Vai al contenuto
Cessione del Quinto Pensionati

Prestito INPS per pensionati: chi può chiederlo davvero

Il piccolo prestito e il pluriennale INPS sono riservati agli iscritti alla Gestione unitaria, cioè agli ex dipendenti pubblici. Come capire se rientri e cosa resta se non sei iscritto.

Prestito INPS per pensionati: pensionato legge un cedolino al tavolo
Prestito INPS per pensionati: requisiti e possibilità di accesso

In breve

  • L'INPS presta ai pensionati, ma non a tutti: solo agli iscritti alla Gestione unitaria, in sostanza gli ex dipendenti pubblici.
  • Due prodotti: il piccolo prestito, fino a quattro mensilità in massimo quattro anni, e il prestito pluriennale, cinque o dieci anni, con motivazione.
  • Chi ha una pensione da lavoro privato non è iscritto e non può chiederli: per lui la strada è la cessione del quinto della pensione.
  • La domanda si fa online sul portale INPS, con SPID, CIE o CNS; la rata è trattenuta sulla pensione.
  • "Inpdap" è il vecchio nome della stessa gestione: i prestiti ex Inpdap sono questi.

Preventivo gratuito · primo passo

Sei pensionato o dipendente?

La richiesta non comporta alcun impegno.

Parla con un consulente
In questa guida9 sezioni

Preventivo gratuito

Compila il modulo in pochi minuti. La richiesta non comporta alcun impegno.

Richiedi preventivo

Risposta immediata

Il prestito INPS per pensionati esiste, ma il malinteso più comune è pensare che l’INPS presti a chiunque riceva una pensione INPS. Non è così. Il piccolo prestito e il prestito pluriennale sono riservati agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, cioè a chi è andato in pensione da dipendente pubblico e versa, o ha versato, il contributo dello 0,15% a quella gestione. Chi ha lavorato nel privato e percepisce la pensione dall’INPS non è iscritto, e per lui quei prestiti non esistono: lo strumento con la rata trattenuta sulla pensione, in quel caso, è la cessione del quinto.

Quali prestiti eroga l’INPS ai pensionati

Sono due, e si rivolgono alla stessa platea con logiche diverse. Il piccolo prestito INPS è il prodotto rapido: non richiede motivazione, si rimborsa in uno, due, tre o quattro anni e l’importo è pari a una, due, tre o quattro mensilità nette di pensione, raddoppiabili con la doppia mensilità. Il prestito pluriennale INPS è il prodotto lungo: cinque o dieci anni, importi più alti, ma va motivato con una delle necessità previste dal regolamento, documentate, e richiede quattro anni di anzianità contributiva nella gestione.

Chi è iscritto alla Gestione unitaria e chi no

È il punto che decide tutto, e il modo più semplice per capirlo è guardare da dove viene la pensione. Sono iscritti i pensionati che erano dipendenti pubblici, statali, di enti locali, di scuola, sanità, forze armate e di polizia, e che dalla pensione vedono trattenuto lo 0,15% per il Fondo credito; sono iscritti anche i dipendenti pubblici in servizio. Il nome che molti ricordano è Inpdap: l’ente è confluito nell’INPS nel 2012 e la gestione è rimasta la stessa.

Non sono iscritti i pensionati che hanno lavorato nel privato, i lavoratori autonomi, gli artigiani e i commercianti, i titolari di pensione sociale o di invalidità civile. Per loro il portale INPS non offre nulla da richiedere, e chi cerca “prestito INPS pensionati” da quella posizione trova solo pagine che non lo riguardano. Il cedolino della pensione lo dice: la voce “Fondo credito 0,15%” c’è solo per gli iscritti.

Il caso dei pensionati con contributi misti

Chi ha lavorato sia nel pubblico sia nel privato ed è andato in pensione con ricongiunzione o cumulo può risultare iscritto o no a seconda di come è stata liquidata la pensione. L’unico modo certo è controllare nell’area riservata INPS, sezione prestiti: se la gestione è attiva, il portale lo mostra.

Quanto si può ottenere e con quale rata

Per il piccolo prestito il calcolo è immediato: la rata mensile è pari a una mensilità netta divisa per la durata scelta, più interessi e costi. Chi percepisce 1.400 euro netti e chiede due mensilità in due anni ottiene circa 2.800 euro e paga poco più di 120 euro al mese per ventiquattro mesi. Per il pluriennale conta la necessità documentata, con il vincolo che la rata non superi un quinto della pensione netta. Il portale INPS mette a disposizione una simulazione nell’area riservata, con i tassi in vigore.

In entrambi i casi la rata è trattenuta direttamente dall’INPS sulla pensione, e il premio del fondo rischi, che copre il decesso prima della fine del piano, cresce con l’età e con la durata: per chi ha superato gli ottant’anni incide in modo sensibile sul costo complessivo.

Come si presenta la domanda

La domanda è solo online, dal portale INPS, con SPID, CIE o CNS, nella sezione dedicata ai prestiti della Gestione unitaria. Per il piccolo prestito non serve allegare nulla; per il pluriennale vanno caricati i documenti della necessità dichiarata, e l’INPS li valuta prima di concedere. Una regola vale per entrambi: i prestiti sono concessi nei limiti delle disponibilità finanziarie del bilancio dell’Istituto, quindi avere i requisiti non garantisce l’erogazione né i tempi.

Chi ha già un prestito INPS in corso può rinnovarlo solo dopo aver rimborsato una parte del piano: i dettagli su rinnovo ed estinzione anticipata sono nelle guide dei due prodotti.

Se non sei iscritto: la cessione del quinto della pensione

Per chi ha una pensione da lavoro privato, o da gestione separata, lo strumento con la rata trattenuta sulla pensione è la cessione del quinto della pensione. Funziona con qualunque ente previdenziale, INPS compreso: l’ente trattiene la rata, entro un quinto della pensione netta, e la versa al finanziatore. Non serve essere iscritti a nessuna gestione, non serve motivare la richiesta, e non c’è il vincolo delle disponibilità di bilancio.

Conta invece la quota cedibile, calcolata dall’INPS tenendo conto del trattamento minimo, e conta l’età alla fine del piano, perché l’assicurazione obbligatoria costa di più con l’età. Resta un’istruttoria con la valutazione della compagnia assicurativa, e nessuno può promettere un esito. Ma è una strada aperta anche a chi i prestiti INPS non può nemmeno chiederli.

Prestito in convenzione INPS: la cessione del quinto con tassi convenzionati

Quando si legge «prestito INPS pensionati» sul sito di una finanziaria, quasi sempre si parla di un’altra cosa: la cessione del quinto della pensione fatta da una banca o da una finanziaria convenzionata con l’INPS. La convenzione è un accordo quadro: l’INPS fissa le regole con cui gli istituti operano sulle pensioni e pubblica ogni trimestre i tassi massimi (TAEG) applicabili per fasce di età e di importo, allineati ai tassi soglia della Banca d’Italia. Lo schema in vigore, approvato dal Consiglio di amministrazione INPS il 29 aprile 2026 e reso operativo con il messaggio n. 2308 dell’8 luglio 2026, vale dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029.

Piccolo prestito e pluriennale INPSCessione del quinto in convenzione INPS
Chi può chiederloSolo gli iscritti alla Gestione unitaria (ex dipendenti pubblici)Tutti i titolari di pensione cedibile, pubblica o privata
Chi erogaL’INPS, nei limiti del proprio bilancioBanche e finanziarie convenzionate; l’INPS trattiene la rata
MotivazioneNessuna per il piccolo prestito, documentata per il pluriennaleNessuna
Rata e durataFino a 48 mesi il piccolo, 60 o 120 il pluriennaleEntro un quinto della pensione netta, da 24 a 120 mesi, entro l’età massima
TassiFissati dal regolamento INPSEntro i TAEG massimi pubblicati dall’INPS ogni trimestre; quelli effettivi nel preventivo
RinnovoSecondo il regolamento della gestioneDopo aver rimborsato almeno il 40% delle rate
Dove si chiedePortale INPS con SPIDAll’istituto o a un suo agente; la procedura con l’INPS è telematica
  • Procedura telematica. Quota cedibile, notifica e trattenuta passano dalla procedura INPS «Quote Quinto»; l’identità del pensionato viene verificata con un codice OTP inviato dall’INPS oppure con l’importo esatto di una delle ultime mensilità percepite.
  • Rinnovo. È ammesso solo dopo aver rimborsato almeno il 40% delle rate del piano (48 su 120); le richieste sotto soglia vengono respinte in automatico.
  • Istituti non convenzionati. Possono comunque operare sulle pensioni, ma versano all’INPS oneri più alti per ogni pratica: per il pensionato la differenza si vede nei costi e nei tempi.
  • Chi arriva da una cessione sullo stipendio la vede proseguire sulla pensione alle condizioni originarie (traslazione), senza che si applichino i nuovi tassi soglia: il passaggio è spiegato nella guida al modello TE08 e ai neo-pensionati.

Orfin tratta la cessione del quinto della pensione come agente in attività finanziaria di Compass Banca: il preventivo riporta TAN, TAEG e costi della tua fascia di età e importo, e il consulente ti dice prima se quota cedibile ed età consentono la richiesta.

Prima del preventivo conviene avere l’ultimo cedolino della pensione INPS e il modello OBIS M: da lì si leggono quota cedibile e trattenute già in corso.

Chi è appena andato in pensione trova nella guida al modello TE08 cosa serve nei primi mesi, con pensione provvisoria e senza OBIS M.

Domande frequenti

Tutti i pensionati INPS possono chiedere il piccolo prestito?

No. Solo gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, cioè chi è andato in pensione da dipendente pubblico e versa lo 0,15% al Fondo credito. I pensionati da lavoro privato non sono iscritti e non possono chiederlo.

Fino a che età si può chiedere il prestito INPS da pensionati?

Il regolamento non fissa un limite rigido di età per la domanda, ma il premio del fondo rischi cresce con l'età e con la durata del piano, e oltre certe soglie il costo rende l'operazione poco conveniente. I dettagli sono nella guida sul piccolo prestito INPS.

Come si fa la domanda per il prestito INPS pensionati?

Online, dal portale INPS, con SPID, CIE o CNS, nella sezione prestiti della Gestione unitaria. Il piccolo prestito non richiede allegati; il pluriennale richiede i documenti della necessità dichiarata.

Prestito Inpdap pensionati: è la stessa cosa?

Sì. L'Inpdap è confluito nell'INPS nel 2012 e i suoi prestiti sono diventati il piccolo prestito e il prestito pluriennale della Gestione unitaria. Chi cerca “prestito Inpdap” trova questi.

Esiste una simulazione del prestito INPS per pensionati?

Sì: il simulatore ufficiale è ad accesso libero sul portale INPS e mostra tipologie, durate e importi minimi e massimi. Come funziona, e come si simula invece la cessione del quinto della pensione, è nella guida alla simulazione del prestito INPS.

Cos'è il prestito in convenzione INPS per pensionati?

È la cessione del quinto della pensione erogata da un istituto convenzionato con l'INPS, entro i tassi massimi che l'INPS pubblica ogni trimestre. Non va confusa con il piccolo prestito e il pluriennale della Gestione unitaria, riservati agli ex dipendenti pubblici.

Quali sono i tassi della convenzione INPS 2026?

L'INPS pubblica ogni trimestre i TAEG massimi per fasce di età e di importo, allineati ai tassi soglia della Banca d'Italia; lo schema di convenzione 2026-2029 è in vigore dal 1° maggio 2026. I tassi applicati al singolo caso sono nel preventivo e nel SECCI.

Fonti ufficiali

Fonti controllate il

Richiedi un preventivo gratuito

Ora conosci il funzionamento, i requisiti e i principali aspetti da valutare. Se desideri ricevere un preventivo basato sulla tua situazione, compila il modulo. La richiesta richiede pochi minuti e non comporta alcun impegno.

  • Cosa ricevi: un preventivo basato sulla tua situazione, con tutti i costi scritti prima di qualsiasi firma.
  • Dopo l’invio: un consulente ti ricontatterà per approfondire la tua situazione.
  • Quanto tempo: pochi minuti: una domanda per schermata.
  • Nessun impegno: la richiesta non comporta alcun impegno; la valutazione spetta all’istituto erogante.
  • I tuoi recapiti: li usiamo solo per risponderti su questa richiesta.

Trattiamo i dati secondo il GDPR. Leggi l’informativa privacy.

Qual è la tua situazione lavorativa?
Qual è il tuo reddito netto mensile?

Stipendio o pensione netta, come sul cedolino. Serve al consulente per calcolare la rata.

Che importo ti serve?

Indicativo: lo definisci poi con il consulente.

Hai già una cessione del quinto?

Scrivi le prime lettere e scegli il comune dall’elenco.

Come ti chiami?

Ti chiamiamo solo per questa richiesta.

Potremo contattarti anche via email per la tua richiesta.

Privacy e invio

Il preventivo è gratuito e non vincolante.

Chi ha scritto e controllato questa guida

Parla con un consulente

Lascia nome e numero di telefono: un consulente ti richiama e risponde alle tue domande. È gratuito e senza impegno.

Preferisci chiamare tu? 06 9020 7378