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Cessione del quinto dipendenti privati

La cessione del quinto dello stipendio per dipendenti privati è il prestito per chi lavora in un’azienda privata: la rata è fissa, la trattiene il datore di lavoro in busta paga e non supera un quinto dello stipendio netto. Valutiamo anche dipendenti di piccole aziende e lavoratori stranieri residenti in Italia.

4,9 su 5 · oltre 480 recensioni GoogleIscrizione OAM A10219

In breve

  • Un quintodello stipendio netto: è la rata massima, trattenuta in busta paga.
  • 75.000 euroimporto massimo richiedibile, secondo la valutazione dell’istituto.
  • Due quintidi trattenute con il prestito delega, se l’azienda lo accetta.

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Come funziona la cessione del quinto per dipendenti privati

Ricevi una somma e la restituisci a rate mensili fisse. La rata la trattiene il tuo datore di lavoro dallo stipendio e la versa all’istituto erogante: niente bollettini, niente addebiti sul conto. L’azienda non può rifiutare la cessione del quinto: la legge la obbliga ad applicare la trattenuta. Tra i prestiti per dipendenti privati è, insieme al prestito delega, l’unico con la rata trattenuta direttamente in busta paga.

È anche un prestito in busta paga senza garante: la garanzia sono lo stipendio, il TFR maturato e l’assicurazione prevista dalla legge.

  1. Richiedi il preventivo gratuito online.
  2. Il consulente richiede all’azienda il certificato di stipendio e controlla con te busta paga e TFR.
  3. Firmi il contratto, anche a distanza con firma digitale.
  4. Se l’istituto approva la richiesta, ricevi la somma e l’azienda avvia la trattenuta.

Requisiti della cessione del quinto dipendenti privati

  • contratto a tempo indeterminato in un’azienda privata, anche part-time, oppure a tempo determinato con scadenza successiva alla fine del finanziamento;
  • TFR maturato in azienda, che fa da garanzia insieme all’assicurazione;
  • età entro i limiti fissati dall’istituto per la durata scelta;
  • cittadinanza italiana, oppure straniera con residenza in Italia e permesso di soggiorno valido.

L’istituto valuta anche l’azienda: settore, anni di attività e numero di dipendenti. La cessione del quinto nelle piccole aziende è possibile, ma la compagnia che assicura il finanziamento deve accettare il datore di lavoro. Lavori in una grande azienda? Trovi le informazioni dedicate nella pagina prestiti per dipendenti di grandi aziende.

TFR minimo per la cessione del quinto

Non esiste un TFR minimo fissato dalla legge per la cessione del quinto. Il TFR accantonato in azienda è però una garanzia del finanziamento: se il rapporto di lavoro si interrompe, copre in tutto o in parte il debito che resta. Approfondisci nella guida TFR e cessione del quinto.

Cessione del quinto senza TFR o con TFR basso

Se versi il TFR a un fondo pensione, o l’hai maturato da poco, la cessione del quinto senza TFR in azienda o con un TFR basso non è esclusa: l’istituto la valuta in base ad anzianità, solidità dell’azienda e importo richiesto. Il consulente controlla la tua situazione prima del preventivo, così sai subito se la richiesta è percorribile.

Prestito con contratto a tempo determinato e anzianità minima

Tra i prestiti per contratti a tempo determinato, la cessione del quinto è possibile se il finanziamento finisce prima della scadenza del contratto: la durata minima è di 24 mesi, quindi al contratto devono restare almeno due anni. Un contratto di pochi mesi non basta; un contratto più lungo sì.

La legge non fissa un’anzianità minima: la stabilisce l’istituto, e il periodo di prova deve essere concluso. Con il contratto a tempo indeterminato scegli la durata da 24 a 120 mesi; con un part-time la rata si calcola sullo stipendio netto che ricevi.

Cessione del quinto nelle piccole aziende

La cessione del quinto per dipendenti di piccole aziende, anche con meno di 15 dipendenti, è possibile: l’istituto e la compagnia che assicura il finanziamento valutano settore, anni di attività e solidità del datore di lavoro. Aiutano un contratto a tempo indeterminato, qualche anno di anzianità e un TFR accantonato in azienda.

Cessione del quinto per lavoratori stranieri

I lavoratori stranieri residenti in Italia possono richiedere la cessione del quinto alle stesse regole degli altri dipendenti privati: servono la residenza in Italia, un permesso di soggiorno valido e un contratto di lavoro con i requisiti visti sopra. Il consulente ti dice quali documenti preparare.

Quanto puoi ottenere con la cessione dello stipendio

La rata massima è un quinto dello stipendio netto. Con il prestito delega, se l’azienda lo accetta, le trattenute possono arrivare a due quinti. L’importo dipende da rata, durata e valutazione dell’istituto.

Documenti per la cessione del quinto dei dipendenti privati

  • Documento d’identità valido e codice fiscale
  • Ultime due buste paga
  • Certificato di stipendio rilasciato dall’azienda
  • Certificazione Unica (CU)
  • Permesso di soggiorno valido, per i cittadini stranieri

Trovi come richiederli nella guida ai documenti per la cessione del quinto dei dipendenti privati.

Se hai già una cessione o altri prestiti

Con una nuova cessione puoi estinguere i finanziamenti in corso e pagare un’unica rata in busta paga: è il consolidamento dei debiti. Se hai già una cessione del quinto, puoi rinnovarla dopo aver pagato almeno il 40% delle rate.

Serve più margine? Con il prestito delega per dipendenti privati, se l’azienda lo accetta, le trattenute arrivano a due quinti.

Domande frequenti

L’azienda può rifiutare la cessione del quinto?

No. Il datore di lavoro è obbligato per legge ad applicare la trattenuta. Per il prestito delega invece serve il suo consenso.

Si può fare la cessione del quinto nelle piccole aziende?

Sì, se l’azienda è accettata dalla compagnia che assicura il finanziamento. Contano settore, anni di attività e numero di dipendenti: il consulente lo controlla prima del preventivo.

Si può fare la cessione del quinto senza TFR?

Il TFR maturato in azienda è una garanzia importante, ma un TFR basso o versato al fondo pensione non esclude la richiesta: dipende da azienda, anzianità e importo.

Si può fare la cessione del quinto con contratto a tempo determinato?

Sì, se il finanziamento finisce prima della scadenza del contratto. La durata minima è di 24 mesi, quindi al contratto devono restare almeno due anni.

La cessione del quinto è possibile per i lavoratori stranieri?

Sì, se risiedi in Italia e hai un permesso di soggiorno valido. Valgono le stesse regole sul contratto degli altri dipendenti.

Cosa succede al TFR e alla cessione se cambio lavoro?

Il TFR copre il debito che resta, in tutto o in parte; per il resto interviene l’assicurazione sull’impiego, oppure la cessione prosegue con il nuovo datore di lavoro.

Serve un garante per la cessione del quinto?

No. La garanzia sono lo stipendio, il TFR maturato in azienda e l’assicurazione obbligatoria sulla vita e sull’impiego.

Quanto posso chiedere con 1.200 € di stipendio?

La rata può arrivare a 240 € al mese, cioè un quinto di 1.200 euro. L’importo che ricevi dipende da durata, TFR e valutazione dell’istituto.

Ho già ricevuto un rifiuto: posso richiedere un preventivo?

Sì. Ogni istituto valuta con criteri propri: un consulente esamina la tua situazione.

Il preventivo è vincolante?

No. È gratuito e non ti impegna a firmare: decidi dopo aver letto TAN, TAEG e tutti i costi.

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Orfin S.r.l. è un agente in attività finanziaria iscritto all’Elenco OAM con il numero A10219 e lavora per conto di un solo istituto, Compass Banca S.p.A. Un consulente ti prepara il preventivo, ti spiega le condizioni e ti segue nella raccolta dei documenti fino alla firma del contratto.

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