CESSIONE DEL QUINTO ◷ Aggiornata il 28 Agosto 2026

Calcolo Cessione del Quinto: come determinare rata e quota cedibile

Come calcolare la cessione del quinto su stipendio e pensione: formula, esempi, quota cedibile e differenza tra rata massima e importo ottenibile.

Autore: , consulente esperto di credito Revisione: Sara Martinelli, esperta di prestiti Aggiornato il 28 Agosto 2026 · 5 min di lettura
Consulenza
gratuita
Risposta
rapida
Soluzioni
personalizzate
Agenti
iscritti OAM
VERIFICA PERSONALIZZATA

Verifica la tua Cessione del Quinto

Controlla gratuitamente requisiti e soluzione più coerente con il tuo profilo.

  • La rata è trattenuta da stipendio o pensione.
  • Durata e importo dipendono dal profilo.
  • La verifica è personalizzata e senza impegno.
Verifica la tua posizione 🔒 Gratuito e senza impegno.

La calcolo cessione del quinto richiede una valutazione attenta di requisiti, costi e sostenibilità della rata. Il calcolo della cessione del quinto parte dalla quota massima che può essere trattenuta ogni mese dallo stipendio o dalla pensione. In termini semplici, la rata della cessione non può superare il 20% del reddito mensile di riferimento. Questo non significa però che basti dividere l’ultimo netto in busta paga per cinque: per un calcolo attendibile bisogna considerare la retribuzione netta utile, le mensilità previste e, nel caso dei pensionati, la salvaguardia del trattamento minimo.

In breve

  • Dipendente: si determina il netto medio mensile utile e lo si divide per cinque.
  • Pensionato: il quinto teorico deve rispettare anche il trattamento minimo pensionistico.
  • Rata massima non significa importo erogato: l’importo ottenibile dipende anche da durata, costi, età e valutazione del finanziatore.
  • Calcolo online: è una stima; la quota effettiva è quella risultante dalla documentazione retributiva o pensionistica.

Come si calcola il quinto dello stipendio

La Banca d’Italia propone un metodo semplificato che tiene conto delle mensilità annuali. Se, ad esempio, un lavoratore percepisce 1.800 euro netti per 13 mensilità, il calcolo indicativo è:

  1. 1.800 × 13 = 23.400 euro netti annui;
  2. 23.400 ÷ 12 = 1.950 euro di netto medio mensile;
  3. 1.950 ÷ 5 = 390 euro.

In questo esempio 390 euro rappresentano la rata massima teorica. Il valore effettivo può essere diverso perché la determinazione della quota considera le voci retributive utili e la situazione contrattuale reale.

Quali voci dello stipendio contano davvero?

Nella pratica non tutte le somme che compaiono in busta paga hanno necessariamente lo stesso peso. Per stimare la quota si guarda soprattutto alla retribuzione stabile e continuativa, al netto delle trattenute obbligatorie. Premi occasionali, rimborsi e componenti variabili possono non essere utilizzabili allo stesso modo.

Per questo, se vuoi sapere quanto puoi realmente cedere, il dato più utile non è semplicemente “quanto ho ricevuto questo mese”, ma la retribuzione netta utile ai fini della cessione risultante dalla documentazione del datore di lavoro o dell’amministrazione.

Calcolo per dipendenti pubblici e statali

Per un dipendente pubblico il principio resta il medesimo: la rata non può superare il quinto della retribuzione utile. Le amministrazioni possono produrre documentazione retributiva dalla quale risultano stipendio e trattenute già in corso. In presenza di NoiPA, la pratica deve essere coerente con la posizione amministrativa del dipendente.

Se sei un dipendente pubblico puoi approfondire la guida alla cessione del quinto per dipendenti pubblici.

Calcolo per dipendenti privati

Per i dipendenti privati il limite del quinto è identico, ma la fattibilità viene valutata anche in relazione al rapporto di lavoro e alle caratteristiche del datore di lavoro. Nella prassi possono essere considerati anzianità di servizio, TFR maturato, tipo di contratto e solidità dell’azienda. Questi elementi non cambiano la regola matematica del quinto, ma possono incidere sulla possibilità concreta di ottenere il finanziamento e sulla durata disponibile.

Trovi il dettaglio nella guida alla cessione del quinto per dipendenti privati.

Come si calcola la cessione del quinto della pensione

Nel caso della pensione non è sufficiente applicare il 20%. L’INPS calcola l’importo cedibile al netto delle trattenute fiscali e previdenziali e tutela il trattamento minimo. Per il 2026 il trattamento minimo mensile FPLD è pari a 611,85 euro.

Esempio puramente illustrativo: con una pensione netta di 900 euro, il quinto teorico è 180 euro e il residuo sarebbe 720 euro; in questo caso la salvaguardia del minimo non ridurrebbe il quinto teorico. Con una pensione netta di 700 euro, invece, un quinto sarebbe 140 euro ma il residuo scenderebbe a 560 euro; il limite effettivo sarebbe quindi inferiore e deve essere determinato dall’INPS.

Per i pensionati, il riferimento operativo è la quota cedibile della pensione.

Dalla rata all’importo che puoi ottenere

Una volta individuata la rata massima, non si può ricavare l’importo netto semplicemente moltiplicandola per il numero delle rate. Nel finanziamento entrano infatti in gioco interessi, durata, costi, assicurazione e importo necessario per estinguere eventuali cessioni precedenti.

Due persone con la stessa rata massima possono quindi ottenere importi netti differenti. La simulazione corretta deve indicare almeno rata, durata, capitale finanziato, netto ricavo, TAEG e importo totale dovuto.

Quanto dura la cessione del quinto?

La Banca d’Italia indica una durata normalmente compresa tra 2 e 10 anni. Una durata più lunga può aumentare l’importo finanziabile a parità di rata, ma prolunga anche il periodo in cui stipendio o pensione restano ridotti dalla trattenuta. Per questo è importante valutare il costo complessivo e non solo il netto che si riceve.

Calcolo e altri finanziamenti già in corso

La presenza di un prestito personale non modifica matematicamente il limite del quinto, ma il finanziatore valuta comunque la situazione complessiva. Una cessione già attiva, invece, occupa la quota disponibile fino all’estinzione o a un eventuale rinnovo della cessione del quinto.

Per i dipendenti può esistere anche la delegazione di pagamento, distinta dalla cessione, che può portare la trattenuta complessiva fino a due quinti se il datore di lavoro accetta la delega. È una soluzione separata da valutare con attenzione.

Quali dati servono per una simulazione utile

Per una prima verifica è sufficiente raccogliere pochi dati coerenti con il profilo: categoria lavorativa o pensionistica, netto indicativo, eventuale cessione in corso e durata residua. Per una proposta reale serviranno poi i documenti richiesti dal finanziatore.

Evitiamo quindi promesse del tipo “con uno stipendio di X ottieni sicuramente Y”: il calcolo del quinto è il punto di partenza, mentre l’importo erogabile richiede un’istruttoria.

Domande frequenti

Il quinto si calcola sul lordo o sul netto?

Il limite viene determinato sulla retribuzione o pensione utile al netto delle trattenute previste. Un calcolo sul lordo può sovrastimare la rata.

La tredicesima aumenta la quota cedibile?

Nel calcolo medio annuo delle retribuzioni le mensilità aggiuntive possono incidere. La Banca d’Italia, nel suo esempio, rapporta il netto annuo a dodici mesi prima di dividere per cinque.

Posso scegliere una rata più bassa del quinto?

Sì. Il quinto è un limite massimo, non una rata obbligatoria. La rata effettiva dipende dall’importo richiesto, dalla durata e dalle condizioni del finanziamento.

Il calcolo online è definitivo?

No. È una stima. La quota effettiva deve essere verificata sulla documentazione del dipendente o sulla comunicazione di cedibilità per il pensionato.

Fonti

Nota: le informazioni hanno finalità informative e non costituiscono un’offerta di finanziamento. Fattibilità, importi, durata e condizioni economiche dipendono dalla situazione individuale e dalla valutazione del finanziatore. Prima della sottoscrizione vanno consultate le informazioni precontrattuali e il SECCI.

Contenuto informativo: non costituisce un’offerta né una garanzia di concessione del finanziamento. Verifica condizioni e requisiti sulla documentazione precontrattuale aggiornata.

CONTINUA A LEGGERE

Guide correlate

PARLIAMONE INSIEME

Iniziamo da un preventivo chiaro.