Cessione del quinto per professione
La cessione del quinto per professione cambia soprattutto per chi paga lo stipendio: le regole sono le stesse per tutti i dipendenti, ma requisiti, documenti e tempi dipendono dall’amministrazione o dall’azienda. Per molti statali la trattenuta passa dal cedolino NoiPA, nella sanità dall’azienda sanitaria, nel privato conta anche l’azienda. Scegli la tua professione e trovi la guida dedicata.
Richiedi un preventivo gratuito
Il preventivo è gratuito e non vincolante.
Come cambia la cessione del quinto per professione
Le regole di base sono le stesse per tutti: rata fino a un quinto del netto, durata da 24 a 120 mesi, preventivo gratuito. Da una professione all’altra cambiano quattro cose:
- Chi applica la trattenuta: l’amministrazione, spesso tramite NoiPA, l’azienda sanitaria, il comune, l’azienda privata oppure l’INPS per i pensionati.
- Il certificato di stipendio: lo rilascia chi paga lo stipendio; per chi è su NoiPA è digitale.
- Il prestito delega: serve il benestare del datore di lavoro, per gli stipendi NoiPA vale la convenzione MEF-NoiPA; per i pensionati non è previsto.
- Il contratto: con un contratto a termine o una supplenza il finanziamento deve finire prima della scadenza.
Cessione del quinto per insegnanti, docenti e personale ATA
La cessione del quinto per insegnanti e docenti di ruolo si chiede con lo stipendio NoiPA, anche insieme al prestito delega. Per i supplenti conta la durata dell’incarico: il finanziamento deve finire prima della scadenza del contratto.
Cessione del quinto per forze armate e forze dell’ordine
La cessione del quinto per carabinieri, militari delle forze armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e vigili del fuoco segue le regole dei dipendenti statali: la trattenuta la applica l’amministrazione, spesso tramite il cedolino NoiPA, e con il prestito delega le trattenute possono arrivare a due quinti.
Cessione del quinto per medici, infermieri e personale sanitario
Per il personale sanitario del Servizio sanitario nazionale la trattenuta la applica l’azienda sanitaria o ospedaliera; per chi lavora in una struttura privata valgono le regole dei dipendenti privati.
Cessione del quinto per dipendenti di ministeri ed enti locali
Per i dipendenti di ministeri, regioni, province e comuni la cessione del quinto è obbligatoria per l’amministrazione, che applica la trattenuta sul cedolino; la delega richiede il suo benestare.
Cessione del quinto per dipendenti di aziende private
Per i dipendenti privati contano anche l’azienda, l’anzianità e il TFR accantonato: la cessione del quinto si valuta anche nelle piccole aziende e con i contratti a tempo determinato abbastanza lunghi.
Cessione del quinto per pensionati
I pensionati INPS ed ex INPDAP cedono fino a un quinto della pensione netta, anche se vivono all’estero; la pensione che resta non può scendere sotto il trattamento minimo.
Domande frequenti
La mia professione non è in elenco: posso richiederla?
Sì, se hai una busta paga o una pensione. Richiedi un preventivo gratuito: il consulente controlla i requisiti per il tuo caso.
Cambia qualcosa tra pubblico e privato?
Sì: per i dipendenti pubblici la trattenuta passa dal cedolino dell’amministrazione; per i privati contano anche anzianità, TFR e solidità dell’azienda.
La cessione del quinto per carabinieri e forze armate ha regole diverse?
No: valgono le regole dei dipendenti statali. Cambiano chi applica la trattenuta, spesso NoiPA, e i documenti da chiedere all’amministrazione.
Un docente supplente può richiedere la cessione del quinto?
Sì, se il finanziamento finisce prima della scadenza del contratto e dura almeno 24 mesi: una supplenza annuale di solito non basta, un incarico più lungo sì.
Posso avere cessione del quinto e prestito delega con uno stipendio pubblico?
Sì, se l’amministrazione accetta la delega: le due trattenute insieme arrivano fino a due quinti dello stipendio netto.
Troviamo insieme la soluzione più adatta
Il preventivo è gratuito e non vincolante.
