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Cessione del Quinto

Prestiti per segnalati CRIF e cattivi pagatori: cosa puoi ottenere davvero

Segnalato in CRIF o cattivo pagatore? Sulla cessione del quinto la valutazione segue criteri diversi: cosa conta davvero e come far controllare la tua posizione.

Prestiti per persone con precedenti difficoltà creditizie e Cessione del Quinto

In breve

  • «Cattivo pagatore» non è una lista ufficiale: è chi ha ritardi o insoluti registrati in una banca dati creditizia come CRIF, CTC o Experian. I dati negativi restano visibili 12, 24 o 36 mesi, non per sempre.
  • Con una segnalazione negativa in corso il prestito personale viene quasi sempre rifiutato, da qualunque istituto: l'istruttoria si basa sul merito creditizio.
  • Se hai una busta paga da dipendente o una pensione, la strada concreta è la cessione del quinto: è valutata su stipendio o pensione, non sul merito creditizio, e l'esito dipende dall'istruttoria dell'istituto.
  • Le offerte «senza cessione del quinto», «senza controllo CRIF» o «in 24 ore anche a protestati» sono quasi sempre prodotti che non esistono, che costano molto o che nascondono una truffa. Qui trovi cosa c'è dietro ciascuna.

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Chi cerca prestiti per segnalati CRIF o prestiti per cattivi pagatori trova due tipi di pagine: quelle che promettono soldi in 24 ore a chiunque e quelle che dicono che il credito è chiuso. Sono sbagliate entrambe. La risposta vera dipende da due cose: quale prodotto chiedi e che reddito hai. Per un dipendente o un pensionato esiste un prodotto costruito per essere valutato sul reddito e non sulla storia creditizia; per chi non ha né busta paga né pensione le strade sono poche e vanno guardate con attenzione. Questa guida le mette in fila tutte, comprese quelle che non trattiamo.

Quando sei un cattivo pagatore (e quando no)

Non esiste un elenco pubblico dei «cattivi pagatori». Esistono i sistemi di informazioni creditizie (SIC): banche dati private a cui banche e finanziarie comunicano ogni mese l’andamento dei finanziamenti. In Italia sono CRIF con EURISC, il CTC, Consorzio per la Tutela del Credito, ed Experian. Dentro ci sono anche i rapporti pagati regolarmente: essere «in CRIF» non vuol dire nulla di negativo. Il problema nasce quando a tuo nome risulta un dato negativo: un ritardo di almeno due mensilità, un insoluto, una posizione passata a sofferenza o un contenzioso. Il dato viene inserito solo dopo un preavviso scritto dell’istituto, e resta per un tempo fissato dal Codice di condotta approvato dal Garante privacy.

Cosa risultaPer quanto tempo
Richiesta di finanziamento in istruttoria180 giorni dalla richiesta
Richiesta rifiutata o rinunciata90 giorni dall’aggiornamento con l’esito
Ritardo di 1 o 2 rate, poi regolarizzato12 mesi dalla regolarizzazione, se nel frattempo paghi regolarmente
Ritardo di 3 o più rate, poi regolarizzato24 mesi dalla regolarizzazione
Insoluto non regolarizzato, sofferenza, saldo e stralcio36 mesi dalla scadenza del contratto o dall’ultimo aggiornamento
Rapporti pagati regolarmente (dati positivi)Fino a 60 mesi dalla chiusura del rapporto

Due conseguenze pratiche. La prima: pagare il debito non cancella la segnalazione, aggiorna lo stato e fa partire il conteggio; chi ti promette una cancellazione a pagamento vende una cosa che non esiste (vedi come funziona davvero la cancellazione CRIF). La seconda: prima di chiedere qualsiasi prestito conviene sapere cosa risulta a tuo nome, perché un ritardo sanato tre anni fa può essere già sparito e un insoluto su una carta dimenticata può essere ancora lì. La visura è gratuita: la procedura con lo SPID è nella guida alla visura CRIF con SPID, il quadro generale in segnalato al CRIF: come controllare i dati; conviene chiederla anche al CTC, perché un istituto può aderire a un solo sistema.

Nei SIC non ci sono i protesti (stanno nel Registro informatico dei protesti delle Camere di Commercio), né i pignoramenti, né bollette e cartelle esattoriali. Sono situazioni diverse e la cessione del quinto le tratta in modo diverso: ne parliamo più avanti.

Quali prestiti puoi ottenere se sei segnalato

Ogni istituto autorizzato, prima di concedere un credito, deve valutare il merito creditizio del richiedente (art. 124-bis del Testo unico bancario), e in pratica consulta una banca dati. Quello che cambia da prodotto a prodotto è il peso che la segnalazione ha nell’istruttoria, perché cambia la garanzia che sta dietro al rimborso. Questa tabella mette in fila i prodotti che si incontrano cercando prestiti per cattivi pagatori, compresi quelli che Orfin non tratta.

ProdottoCome viene rimborsatoCon una segnalazione negativaLo tratta Orfin
Cessione del quinto dello stipendio o della pensioneRata trattenuta alla fonte dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, con assicurazione obbligatoriaValutata su stipendio o pensione, non sul merito creditizio; l’esito dipende dall’istruttoriaSì
Delega di pagamento (doppio quinto)Seconda trattenuta in busta paga, fino a un altro quinto, con il consenso del datoreCome la cessione; il datore di lavoro può rifiutare la delegaSì, per dipendenti
Prestito personaleRata addebitata sul conto correnteIstruttoria sul merito creditizio: con dati negativi in corso l’esito è quasi sempre negativoNo
Prestito con garanteRata sul conto; un terzo si obbliga a pagare se non lo fai tuIl garante viene istruito come un richiedente; molti istituti rifiutano comunque se il richiedente è segnalatoNo
Prestito cambializzatoCambiali mensili, titolo esecutivoPochissimi operatori, importi piccoli, costi alti: leggi la guida al prestito cambializzatoNo
Prestito tra privati e annunci onlineAccordo con un privatoTerreno di truffe e usura: leggi come riconoscere gli annunci falsiNo
«Mini prestito senza CRIF», «500 euro subito»Di solito carte revolving, anticipi dello stipendio o rateizzazioni di acquistiL’istruttoria c’è comunque; chi dice di non farla chiede soldi in anticipo o applica costi fuori mercatoNo

La conclusione è semplice: se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, il prodotto da cui partire è la cessione del quinto, anche se la cifra che ti serve è piccola. Se sei un lavoratore autonomo, disoccupato o senza un reddito dimostrabile, non c’è un prodotto riservato ai segnalati: restano il garante, le cambiali e il pegno, ciascuno con i limiti descritti più avanti. Nessun operatore serio può dirti l’esito prima di aver visto i documenti; chi lo fa non è un operatore serio.

Perché la cessione del quinto viene valutata in modo diverso

Nel prestito personale il rimborso dipende dalla tua volontà e capacità di pagare ogni mese: per questo lo storico creditizio è centrale e un insoluto recente pesa molto. Nella cessione del quinto la rata non passa dal tuo conto: la trattiene il datore di lavoro o l’ente pensionistico e la versa direttamente all’istituto, e il contratto è coperto per legge da una assicurazione obbligatoria sul rischio vita e, per i dipendenti, sul rischio di perdita dell’impiego (DPR 180/1950). È il motivo per cui la Banca d’Italia, descrivendo il prodotto, indica tra le sue caratteristiche la possibilità di richiederlo anche da parte di chi in passato ha avuto difficoltà a rimborsare un finanziamento.

«Richiedibile» non significa «approvata». L’istruttoria esiste e guarda, nell’ordine, questi elementi:

  • La quota cedibile: la rata non può superare un quinto dello stipendio o della pensione netta, e la pensione deve restare sopra il minimo previsto.
  • Il rapporto di lavoro: contratto a tempo indeterminato, anzianità, periodo di prova concluso; per i pensionati l’età alla fine del piano.
  • Chi paga lo stipendio: amministrazione pubblica, azienda privata (dimensione, solidità, TFR accantonato) o ente pensionistico.
  • Le trattenute già in corso: altre cessioni, deleghe o pignoramenti riducono lo spazio disponibile.
  • La segnalazione stessa: di che tipo è, se è stata regolarizzata e da quanto. Un ritardo sanato due anni fa e un insoluto aperto il mese scorso non sono la stessa cosa.

La domanda viene quindi istruita sui dati del reddito, e la segnalazione è uno degli elementi esaminati, non quello decisivo in partenza. L’esito dipende dalla valutazione dell’istituto e della compagnia assicurativa, caso per caso. Quello che un consulente può fare prima di aprire qualsiasi pratica è leggere busta paga o cedolino, età e finanziamenti in corso e dirti se la richiesta ha senso e su quale importo: è un preventivo, non una promessa.

Dipendente pubblico, privato o pensionato: la segnalazione pesa in modo diverso

La domanda che quasi nessuna pagina sui prestiti per segnalati fa è da chi arriva la richiesta. Eppure nella cessione del quinto la segnalazione pesa in modo diverso a seconda di chi paga lo stipendio e di quanto è solida la garanzia che sta dietro.

ProfiloChe cosa guarda la valutazioneCome pesa la segnalazione
Dipendente pubblico o stataleStabilità dell’amministrazione, anzianità, cedolinoMeno di tutti: la trattenuta è operata da un ente pubblico e il TFS o TFR è presso l’INPS. Guida: cessione del quinto dipendenti pubblici
PensionatoEnte pensionistico, quota cedibile, età alla fine del pianoPoco, se la quota cedibile basta: la pensione è l’entrata più stabile che esista. Guida: cessione del quinto pensionati
Dipendente privatoDimensione e solidità dell’azienda, anzianità, TFR maturatoDi più, e cresce se l’azienda è piccola, l’anzianità è bassa o il TFR è scarso o in un fondo non escutibile. Guida: cessione del quinto dipendenti privati

Per il dipendente privato, quindi, la segnalazione non è l’unico dato che conta: un ritardo sanato due anni fa con quindici anni di anzianità in un’azienda solida pesa meno di una segnalazione recente con due anni di servizio in una ditta di cinque persone. Quanto TFR serve e cosa succede con un datore di lavoro piccolo sono spiegati nelle guide dedicate. Sono gli elementi generali dell’istruttoria: ogni istituto e ogni compagnia assicurativa applica criteri propri.

Quanto puoi ottenere, e perché «mini prestito» non è la domanda giusta

Nella cessione del quinto l’importo non dipende dalla segnalazione ma da due numeri: la rata, che non può superare un quinto del netto mensile, e la durata, da 24 a 120 mesi. Rata per numero di rate dà il capitale lordo, da cui si tolgono interessi, assicurazione e spese: due persone con la stessa segnalazione possono ottenere cifre molto diverse a seconda del reddito e della quota libera. Con uno stipendio modesto il quinto può non bastare per l’esigenza: i limiti sono nella guida sulla cessione del quinto con stipendio basso.

Molte ricerche riguardano cifre piccole: un mini prestito per segnalati CRIF, 1.000 o 5.000 euro per una spesa precisa. La cessione del quinto si può impostare anche su importi contenuti scegliendo una durata breve, ma su cifre piccole i costi fissi (istruttoria e assicurazione) pesano in proporzione di più: va letto il TAEG, non la rata. Se la cessione è già in istruttoria e la cifra serve subito, in alcuni casi l’istituto può erogare un acconto in attesa della pratica. Quello che non conviene fare è cercare «500 euro subito senza CRIF»: chi li offre a un segnalato, nella quasi totalità dei casi, vuole una commissione anticipata o applica costi che su una cifra del genere sono fuori scala.

«Senza cessione del quinto»: cosa esiste davvero

Una delle ricerche più frequenti è «prestiti per cattivi pagatori senza cessione del quinto», spesso insieme a «banche che aiutano i cattivi pagatori». Non esiste un elenco di banche di quel tipo: l’obbligo di valutare il merito creditizio vale per tutti gli istituti autorizzati, e un istituto che non consulta CRIF consulta un altro sistema o i propri archivi. Quello che esiste, fuori dalla cessione, è questo:

  • Prestito con garante: un familiare con reddito e storia creditizia puliti firma con te. Funziona in alcuni istituti e solo se il garante regge l’intera rata; in molti altri la segnalazione del richiedente resta bloccante. Orfin non lo tratta.
  • Prestito cambializzato: lo offrono pochissimi operatori, per importi contenuti e con costi elevati; le cambiali sono titoli esecutivi e un mancato pagamento porta al protesto. Orfin non lo tratta: la guida spiega cosa controllare prima di firmarne una.
  • Credito su pegno: prestito garantito da oro o preziosi, erogato da banche autorizzate. Nessuna istruttoria sul credito, ma l’importo è legato al valore del bene.
  • Anticipo del TFR dal proprio datore di lavoro, per i dipendenti privati con almeno otto anni di anzianità e per le causali previste dalla legge: non è un prestito e non passa da una banca dati. Vedi anticipo TFR o cessione del quinto.
  • Rateizzazioni al momento dell’acquisto (buy now pay later, carte revolving): non danno liquidità e hanno comunque un’istruttoria, spesso automatica.

Tutto il resto («prestiti senza controllo CRIF», «finanziamenti in 24 ore anche a protestati», «privato presta a tutti») va trattato come un segnale di pericolo, non come un’opportunità. Se sei dipendente o pensionato e ti è stata proposta una di queste strade, prima fai un preventivo di cessione del quinto: non costa nulla e, di norma, è l’unica che ha i tassi di un prodotto bancario.

Segnalato e anche protestato o pignorato

Il protesto riguarda assegni o cambiali non pagati ed è registrato presso le Camere di Commercio, non nei SIC. Non impedisce di per sé la cessione del quinto, che viene istruita sul reddito, ma l’istituto e la compagnia assicurativa lo esaminano: quando è possibile e cosa cambia è nella guida cessione del quinto per protestati.

Il pignoramento dello stipendio o della pensione è diverso: occupa una parte della quota che servirebbe alla cessione, e per legge cessione e pignoramento insieme non possono superare la metà dello stipendio. In molte amministrazioni la coesistenza non è ammessa. Prima di tutto va capito quanto resta: cessione del quinto e pignoramento e pignoramento del quinto dello stipendio. Se invece il pignoramento riguarda la casa, la guida su cosa fare con la casa pignorata spiega come la cessione, propria o di un familiare pensionato, può servire a fermare la procedura.

Compass e segnalati CRIF: cosa cambia tramite un agente

Chi cerca «Compass prestiti a segnalati CRIF» di solito vuole sapere se può chiedere un finanziamento Compass con una segnalazione. La risposta dipende dal prodotto. Il prestito personale, di qualunque istituto, è istruito sul merito creditizio. La cessione del quinto Compass, che Orfin tratta come agente in attività finanziaria di Compass Banca, viene istruita su stipendio o pensione, con le coperture assicurative obbligatorie: la segnalazione viene esaminata nell’istruttoria, ma non è il criterio di partenza. L’esito dipende dalla valutazione della banca e della compagnia assicurativa; nessun agente può anticiparlo, e un consulente Orfin ti dice prima, dai documenti, se la richiesta ha senso e per quale importo.

Come si fa la richiesta, anche online, e quanto ci vuole

Il canale cambia la comodità, non i criteri. La richiesta si può gestire interamente a distanza: invio dei documenti, preventivo, firma digitale del contratto. Come funziona passo per passo è nella guida cessione del quinto online. I tempi dipendono da chi deve dare il benestare: un’azienda privata risponde in giorni, un’amministrazione pubblica o l’INPS seguono procedure proprie (vedi i tempi per i pensionati). Diffida di chi promette «esito in 24 ore»: in 24 ore si può avere un preventivo, non un’erogazione.

Tre errori da evitare quando sei segnalato

  • Fare più richieste in giro. Ogni richiesta di finanziamento viene registrata nei SIC per 180 giorni, 90 se rifiutata: cinque domande in un mese, tutte respinte, peggiorano il quadro che il sesto istituto vede. Un preventivo con un consulente non è una richiesta in banca dati.
  • Pagare per «cancellare» la segnalazione. I dati corretti si cancellano da soli alla scadenza; solo i dati errati si possono far rettificare, gratis. Nemmeno la liberatoria dell’istituto cancella un dato corretto.
  • Versare soldi prima dell’erogazione. Nessun intermediario regolare chiede commissioni, «spese di pratica» o assicurazioni anticipate prima di erogare. Il numero di iscrizione all’OAM di chi ti segue deve essere verificabile sull’elenco pubblico.

Se una richiesta è già stata respinta, capire perché è il primo passo: i motivi di rifiuto della cessione del quinto sono spesso diversi da quelli che si immaginano, e la guida su cosa fare dopo un prestito rifiutato spiega dopo quanto tempo ha senso riprovare. Se l’obiettivo è riunire più rate in una, la strada è il consolidamento debiti con la cessione del quinto, con una logica specifica per chi è segnalato.

Cosa serve per un preventivo con una segnalazione

  • Documento di identità e codice fiscale in corso di validità
  • Ultima busta paga o cedolino della pensione (per i pensionati anche il certificato di pensione)
  • Per i dipendenti privati: nome dell’azienda, data di assunzione e tipo di contratto
  • Importo e stato dei finanziamenti in corso, compreso l’eventuale insoluto; conteggio estintivo se vuoi chiuderne uno
  • Eventuali trattenute già attive: cessioni, deleghe, pignoramenti
  • Visura CRIF o CTC, se le hai già fatte: non sono obbligatorie, ma aiutano a capire cosa pesa davvero

Controllo preliminare

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Tre domande per capire se la cessione del quinto si rivolge a un profilo come il tuo. Non è una valutazione della richiesta.

Qual è la tua situazione?
Hai già una cessione del quinto?

Un caso a parte è chi percepisce una pensione di invalidità: la segnalazione CRIF non è l’ostacolo, lo è il tipo di prestazione, perché solo le pensioni previdenziali si possono cedere. Le differenze sono nella guida al prestito con pensione di invalidità.

Domande frequenti

Posso chiedere un prestito se sono segnalato al CRIF?

Sì, la richiesta si può sempre presentare; quello che cambia è il prodotto. Il prestito personale con una segnalazione negativa in corso viene quasi sempre rifiutato. Se hai una busta paga da dipendente o una pensione, la cessione del quinto viene valutata su stipendio o pensione e non sul merito creditizio: l'esito dipende dall'istruttoria dell'istituto.

Quando si viene considerati cattivi pagatori?

Quando in un sistema di informazioni creditizie risulta un dato negativo: un ritardo di almeno due mensilità consecutive, un insoluto, una sofferenza o un contenzioso. Il dato viene inserito dopo un preavviso scritto. Un ritardo di pochi giorni, regolarizzato entro il mese, non viene segnalato.

Quanto dura la segnalazione come cattivo pagatore?

12 mesi dalla regolarizzazione per ritardi di una o due rate, 24 mesi per tre o più rate, 36 mesi dalla scadenza del contratto o dall'ultimo aggiornamento per gli insoluti non regolarizzati e per le posizioni chiuse a saldo e stralcio. Sono i tempi del Codice di condotta dei SIC approvato dal Garante privacy.

Esistono prestiti per cattivi pagatori senza cessione del quinto?

Non come prodotto dedicato. Fuori dalla cessione restano il prestito con garante, il prestito cambializzato e il credito su pegno, ciascuno con limiti e costi propri. Le offerte «senza controllo CRIF» o «in 24 ore a tutti» sono il terreno tipico delle truffe con commissione anticipata.

Il prestito cambializzato è adatto ai cattivi pagatori?

È uno dei pochi prodotti che alcuni operatori offrono anche a chi è segnalato, ma per importi piccoli, a costi elevati e con cambiali che in caso di mancato pagamento portano al protesto. Per un dipendente o un pensionato la cessione del quinto è quasi sempre preferibile, e va provata per prima.

Posso avere un mini prestito da 1.000 o 3.000 euro se sono segnalato?

Con una busta paga o una pensione la cessione del quinto si può impostare anche su importi contenuti scegliendo una durata breve; su cifre piccole, però, i costi fissi pesano di più e conviene guardare il TAEG. Chi offre piccole somme «subito e senza controlli» a un segnalato, di norma, chiede soldi in anticipo.

Compass fa prestiti a chi è segnalato al CRIF?

Dipende dal prodotto. Il prestito personale è istruito sul merito creditizio. La cessione del quinto Compass, che Orfin tratta come agente, viene istruita su stipendio o pensione con le coperture assicurative obbligatorie; la segnalazione viene esaminata, ma l'esito dipende dall'istruttoria della banca e della compagnia, e nessuno può anticiparlo.

Se la richiesta viene rifiutata, resta traccia?

Sì: le richieste di finanziamento restano visibili nei SIC per 180 giorni, e per 90 giorni se rifiutate o rinunciate. È il motivo per cui conviene far valutare la posizione con un preventivo prima di presentare domande a più istituti.

Fonti ufficiali

Fonti controllate il

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