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Cessione del Quinto

CTC online: visura con SPID, quanto dura la segnalazione e come ottenere un prestito

In breve

  • Il CTC (Consorzio per la Tutela del Credito) è una banca dati creditizia come CRIF ed Experian: raccoglie prestiti, carte e finanziamenti con i relativi pagamenti, regolari o in ritardo. Non contiene protesti, pignoramenti o bollette.
  • La visura CTC online è gratuita e si fa dal portale consumatore con SPID o CIE; la risposta arriva entro 30 giorni. Chi non riesce ad accedere può scrivere via PEC o posta con un documento.
  • Una segnalazione non si cancella pagando: scade da sola secondo tempi fissati dal Codice di condotta dei SIC (12, 24 o 36 mesi a seconda del ritardo). Si può chiedere la cancellazione solo di un dato errato.
  • Con una segnalazione CTC il prestito personale viene quasi sempre rifiutato. Per chi ha una busta paga o una pensione la strada che resta aperta è la cessione del quinto, valutata su stipendio o pensione e non sul merito creditizio.

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CTC: che cos’è e chi lo alimenta

Il Consorzio per la Tutela del Credito è un consorzio senza scopo di lucro costituito da banche e società finanziarie, con sede a Milano, che gestisce un sistema di informazioni creditizie (SIC). Gli istituti aderenti vi segnalano ogni rapporto di credito con i propri clienti, privati e aziende: prestiti personali, cessioni del quinto, carte di credito, finanziamenti finalizzati, mutui, leasing. Per ogni rapporto viene registrato l’andamento mese per mese, quindi nel CTC finiscono sia i dati positivi (rate pagate regolarmente) sia quelli negativi (ritardi, insoluti, contenziosi).

Il CTC è uno dei tre sistemi privati operativi in Italia, insieme a CRIF (Eurisc) ed Experian. Non tutti gli istituti aderiscono a tutti e tre: per questo si può risultare puliti in CRIF e segnalati in CTC, o viceversa, e per questo una banca che valuta una richiesta li consulta tutti. Il CTC non va confuso con la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, che è pubblica e registra solo esposizioni sopra i 30.000 euro: le differenze sono nella guida Centrale Rischi e CRIF.

Cosa non c’è nel CTC: i protesti di assegni e cambiali (stanno nel Registro informatico dei protesti delle Camere di Commercio), i pignoramenti (Conservatoria e tribunale), le bollette non pagate, i debiti con l’Agenzia delle Entrate. Un prestito rifiutato “per il CTC” riguarda quindi solo rapporti con banche e finanziarie.

Cosa c’è scritto in una visura CTC

VoceCosa indicaPerché conta per un nuovo prestito
Istituto segnalanteBanca o finanziaria che ha comunicato il rapportoÈ a lui che va chiesta una rettifica, non al CTC
Tipo di rapporto e importoPrestito, carta, cessione, mutuo; importo erogato e rataServe a calcolare quanto reddito è già impegnato
Stato del rapportoIn corso, estinto, in richiesta/istruttoria, rinuncia, rifiuto“In richiesta” resta visibile 180 giorni; un rifiuto 90
Andamento dei pagamentiMese per mese: regolare, ritardo di 1, 2, 3+ rateÈ il dato che fa scattare il rifiuto automatico
Esposizione residua e insolutoQuanto manca da pagare e quanto è scaduto e non pagatoCon insoluto aperto nessun istituto eroga; va regolarizzato prima
Eventi: contenzioso, cessione del credito, saldo e stralcioIl credito è passato a legale o a una società di recupero, oppure chiuso a stralcioResta 36 mesi dalla chiusura; lo stralcio è letto come perdita per il creditore
RuoloTitolare, cointestatario o garanteIl garante di un prestito non pagato è segnalato come il debitore

Visura CTC online con SPID: come si fa, passo per passo

L’accesso ai propri dati è un diritto previsto dal GDPR (art. 15) e dal Codice di condotta dei SIC: è gratuito, può farlo solo l’interessato e la risposta deve arrivare entro 30 giorni. Il CTC lo gestisce dal portale consumatore.

  1. Vai su consumatore.ctconline.it e scegli “Apri istanza”. Non usare siti terzi che vendono la “visura CTC” a pagamento: è lo stesso dato, ma lo paghi e lo affidi a un intermediario.
  2. Accedi con SPID (livello 2) o con la CIE. L’identità viene verificata dal gestore, quindi non devi caricare documenti.
  3. Compila l’istanza di accesso. Puoi chiedere i dati che ti riguardano, l’elenco degli istituti che li hanno consultati e, se serve, la rettifica di un dato specifico nella stessa istanza.
  4. Ricevi la visura via email o nell’area riservata, di norma in pochi giorni e comunque entro 30.

Se lo SPID non entra, succede soprattutto con alcuni gestori e con livelli di sicurezza non abilitati: controlla di avere il livello 2 attivo, prova da un altro browser e, se il blocco resta, usa la via alternativa: istanza scritta via PEC o raccomandata alla sede del CTC, con copia di un documento d’identità e del codice fiscale. Vale lo stesso termine di 30 giorni. Dopo questa visura ha senso fare anche quella CRIF, perché un istituto può essere presente in una banca dati e non nell’altra: come farla è spiegato nella guida CRIF: cos’è e come controllare i dati.

Link per accedere al conto corrente tramite CTC: truffa o procedura?

Alcune finanziarie, durante l’istruttoria online, inviano un link che chiede di accedere al proprio conto per verificare entrate e uscite: è un servizio di verifica del reddito basato sull’open banking, e il CTC è uno dei fornitori. La procedura esiste ed è lecita, ma il link va aperto solo se arriva dal canale ufficiale dell’istituto a cui hai fatto richiesta. In caso di dubbio chiama il numero verde dell’istituto prima di inserire qualunque credenziale: nessun operatore serio chiede le credenziali bancarie via email o WhatsApp.

Quanto dura una segnalazione CTC

I tempi non li decide il CTC né la banca: sono fissati dal Codice di condotta per i sistemi di informazioni creditizie, approvato dal Garante privacy nel 2019, e valgono allo stesso modo per CTC, CRIF ed Experian.

Tipo di datoQuanto resta visibileDa quando si conta
Richiesta di finanziamento in istruttoria180 giorniDalla data della richiesta
Richiesta rifiutata o rinuncia90 giorniDalla data del rifiuto o della rinuncia
Ritardi fino a 2 rate (o 2 mesi), poi regolarizzati12 mesiDalla regolarizzazione, purché nei 12 mesi i pagamenti restino puntuali
Ritardi oltre 2 rate, poi regolarizzati24 mesiDalla regolarizzazione, con pagamenti puntuali nel periodo
Insoluto mai regolarizzato, contenzioso, saldo e stralcio36 mesi (massimo 60)Dalla scadenza contrattuale del rapporto o dalla chiusura
Dati positivi (rapporto regolare)60 mesiDalla cessazione del rapporto

Due dettagli pratici. Il ritardo diventa visibile solo dopo il secondo mese consecutivo di mancato pagamento, e l’istituto deve avvisarti prima con un preavviso scritto: un ritardo di pochi giorni non finisce nel CTC. E la regolarizzazione viene comunicata dall’istituto con l’aggiornamento mensile successivo: dopo aver pagato, il dato aggiornato compare in genere entro 30–60 giorni, non il giorno dopo.

Cancellazione CTC: cosa si può cancellare e cosa no

La domanda che riceviamo più spesso è “ho pagato, come mi cancello”. La risposta è che non ci si cancella: pagare aggiorna lo stato del rapporto (da “insoluto” a “regolarizzato” o “estinto”) e da lì partono i tempi della tabella sopra. Lo prevede il Codice di condotta e nessuna istanza lo cambia. Vale anche per la voce “in richiesta / rinuncia volontaria” lasciata da una simulazione poi abbandonata: resta i suoi 90 o 180 giorni e sparisce da sola.

Si può invece ottenere la rettifica o la cancellazione di un dato errato: un ritardo mai avvenuto, un rapporto estinto ancora segnato in corso, una segnalazione senza il preavviso obbligatorio, un furto d’identità. La procedura è questa:

  1. Chiedi la rettifica all’istituto che ha segnalato, via PEC o raccomandata, allegando le prove (quietanze, lettera di estinzione, liberatoria). È lui il titolare del dato e l’unico che può correggerlo; il CTC si limita a inoltrare.
  2. In parallelo apri un’istanza di rettifica sul portale consumatore del CTC, che chiede riscontro all’istituto.
  3. L’istituto ha 30 giorni per rispondere. Se la rettifica viene accolta, il dato aggiornato compare con il ciclo mensile successivo: dopo una correzione conviene attendere 60–90 giorni e rifare la visura prima di presentare una nuova richiesta di prestito, altrimenti l’istruttoria legge ancora il dato vecchio.
  4. Se non arriva risposta o la risposta è negativa senza motivazione, puoi presentare reclamo al Garante privacy o rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario contro l’istituto.

Diffida di chi vende la “cancellazione CTC” o “cancellazione CRIF” a pagamento: se il dato è corretto non si cancella, se è errato la procedura è gratuita. Il tema è trattato anche nella guida alla cancellazione CRIF, che segue le stesse regole.

CTC e CRIF: le differenze che contano

CTCCRIF (Eurisc)
Chi lo gestisceConsorzio senza scopo di lucro di banche e finanziarieSocietà privata
Chi lo alimentaGli istituti consorziati, in prevalenza banche e finanziarie di matrice bancariaLa quasi totalità di banche, finanziarie e società di leasing
Tempi di conservazioneCodice di condotta SIC 2019Gli stessi
VisuraGratuita, portale consumatore con SPID/CIE, PEC o postaGratuita via modulo online o PEC; a pagamento i servizi aggiuntivi
ScoreNon fornisce uno score pubblicoElabora score e servizi di valutazione per gli istituti
Perché controllarli entrambiUn istituto può aderire a uno solo dei due: un rifiuto “per banca dati” può dipendere da un sistema che non hai controllato

Segnalato al CTC: come ottenere un prestito

Un prestito personale, un finanziamento auto o un mutuo passano da una valutazione del merito creditizio, e una segnalazione negativa attiva in CTC o CRIF porta quasi sempre a un rifiuto automatico, qualunque sia il motivo della segnalazione e anche se il debito è stato saldato. Chi ha saldato e porta la liberatoria ha un dato “estinto con ritardo”, non un dato pulito: resta visibile per i tempi della tabella e la banca lo legge.

La cessione del quinto segue una logica diversa. Il rimborso avviene con trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione, e il prestito è garantito dal TFR e da polizze obbligatorie: l’istituto valuta la busta paga o il cedolino, l’anzianità di servizio, l’azienda, l’età, non lo storico creditizio. Per questo è il prodotto che viene valutato anche in presenza di segnalazioni, per dipendenti privati, dipendenti pubblici e pensionati. L’esito dipende comunque dall’istruttoria: una segnalazione pesa meno, ma non è irrilevante, e un insoluto ancora aperto va di norma chiuso prima. Quando e come viene valutata è spiegato nella guida ai prestiti per cattivi pagatori.

Se sei segnalato al CTCCosa aspettarti
Prestito personale, carta, finanziamento autoRifiuto nella grande maggioranza dei casi finché la segnalazione è visibile
MutuoRifiuto, anche con liberatoria e debito saldato, finché il dato negativo è visibile
Cessione del quinto (dipendente o pensionato)Valutata su stipendio o pensione; la segnalazione non è il criterio principale
Delegazione di pagamento (secondo quinto)Valutabile se hai già una cessione, ma il datore privato può rifiutare la delega
“Prestiti cambializzati in 24 ore”, prestiti tra privati su WhatsAppDa evitare: anticipi richiesti prima dell’erogazione e tassi fuori soglia sono i segnali di truffa più comuni

Le situazioni che ci scrivono più spesso

Sono garante di un prestito che non è stato pagato. Il garante è segnalato come il debitore principale, con gli stessi tempi. Chiudere il debito aggiorna lo stato, non cancella lo storico; la cessione del quinto sul proprio stipendio resta la strada percorribile.

Ho fatto più richieste in pochi giorni e ora risultano tutte. Ogni richiesta resta in istruttoria 180 giorni e ogni rifiuto 90: molte richieste ravvicinate sono lette come segnale di difficoltà. Meglio fermarsi, aspettare che scadano, e fare una sola richiesta ben impostata.

Ho ottenuto la rettifica ma il dato è ancora lì. L’aggiornamento segue il ciclo mensile dell’istituto: attendi 60–90 giorni, rifai la visura, e presenta la nuova richiesta a un istituto diverso da quello che ha rifiutato.

Il datore non accetta la delega e ho già una cessione. Se la cessione ha superato i due quinti del piano si può valutare il rinnovo, che libera liquidità senza passare dal consenso del datore.

Cosa serve per un preventivo con una segnalazione

  • Ultima busta paga o cedolino della pensione
  • Visura CTC e CRIF, se le hai già fatte (non sono obbligatorie per il preventivo)
  • Importo e stato dei finanziamenti in corso, compreso l’eventuale insoluto
  • Per i dipendenti privati: ragione sociale del datore e data di assunzione
  • Età: la cessione deve chiudersi entro il limite previsto dall’istituto

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Per il controllo parallelo su CRIF, con lo SPID o con un documento, segui la guida alla visura CRIF con SPID: stessi diritti, stessi tempi di risposta.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se sono segnalato al CTC?

Con l'istanza di accesso gratuita sul portale consumatore del CTC, usando SPID o CIE, oppure via PEC o raccomandata con un documento. La risposta arriva entro 30 giorni. Conviene fare anche la visura CRIF, perché gli istituti non aderiscono tutti a entrambi i sistemi.

Quanto dura una segnalazione CTC?

12 mesi per ritardi fino a due rate poi regolarizzati, 24 mesi per ritardi maggiori regolarizzati, 36 mesi (fino a 60) per insoluti mai regolarizzati, contenziosi e saldo e stralcio. Richieste in istruttoria 180 giorni, rifiuti 90. I dati positivi restano 60 mesi.

Ho pagato il debito: la segnalazione CTC viene cancellata?

No. Il pagamento aggiorna lo stato in "regolarizzato" o "estinto" e da quel momento partono i tempi di conservazione. Si cancella solo un dato errato, con richiesta all'istituto segnalante.

Posso avere un mutuo se sono segnalato al CTC ma ho la liberatoria?

Di norma no finché il dato negativo è visibile: la liberatoria prova che il debito è chiuso, non che non c'è stato il ritardo. Serve attendere la scadenza dei termini.

Se sono segnalato al CTC posso fare la cessione del quinto?

Può essere valutata, perché si basa su stipendio o pensione, TFR e polizze e non sul merito creditizio. Servono un contratto a tempo indeterminato (o una pensione), un'età compatibile con la durata e, per i privati, un'azienda assicurabile. L'esito dipende dall'istruttoria dell'istituto.

Lo SPID non mi fa entrare nel portale CTC: cosa faccio?

Verifica di avere il livello 2 attivo e prova da un altro browser. Se il blocco resta, invia l'istanza via PEC o raccomandata con documento e codice fiscale: vale lo stesso termine di 30 giorni.

Fonti ufficiali

Fonti controllate il

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