CESSIONE DEL QUINTO ◷ Aggiornata il 10 Settembre 2026

Pignoramento del quinto dello stipendio: regole generali

Pignoramento del quinto dello stipendio: limiti, base di calcolo ed esempi generali. Scopri perché il tipo di credito cambia il risultato.

Autore: , consulente esperto di credito Revisione: Sara Martinelli, esperta di prestiti Aggiornato il 10 Settembre 2026 · 5 min di lettura
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Il pignoramento del quinto dello stipendio è una forma di esecuzione presso terzi: il datore di lavoro riceve l’atto e trattiene le somme nei limiti previsti dalla legge e dal provvedimento applicabile. La formula “un quinto” è utile per capire il limite ordinario, ma non descrive tutti i casi.

La natura del credito è decisiva. I crediti ordinari, quelli alimentari e quelli riscossi dall’agente della riscossione seguono regole che possono essere diverse. Contano inoltre altre procedure già presenti, l’ordine degli atti e la base retributiva individuata dal terzo pignorato.

Questa guida offre informazioni generali e non calcola una posizione personale. Per contestare un atto, verificare la prescrizione o determinare la trattenuta effettiva serve un avvocato o il professionista competente.

In breve

  • Per molti crediti ordinari lo stipendio è pignorabile nei limiti di un quinto.
  • Il quinto non si applica nello stesso modo a ogni tipo di credito.
  • Il calcolo operativo viene eseguito dal datore di lavoro sulla base degli atti ricevuti.
  • Altre trattenute o pignoramenti possono cambiare il risultato.
  • La cessione del quinto è un contratto diverso dal pignoramento e ha una pagina separata.

Che cosa significa pignoramento presso terzi

Il creditore non preleva direttamente dallo stipendio del lavoratore. L’atto viene notificato anche al datore di lavoro, che assume il ruolo di terzo pignorato. Nella procedura ordinaria il datore rende la dichiarazione prevista e applica quanto risulta dagli atti e dai provvedimenti; nelle procedure speciali di riscossione le modalità possono essere diverse.

ElementoFunzione nella procedura
Creditore procedenteAvvia l’esecuzione per il credito indicato negli atti
Lavoratore debitoreRiceve la notifica e può esercitare le tutele previste
Datore di lavoroComunica il rapporto e applica la trattenuta dovuta
Giudice dell’esecuzioneDecide nei casi e nei limiti previsti dalla procedura
Tipo di creditoDetermina quale regola di pignorabilità può applicarsi

Come si calcola il quinto dello stipendio per pignoramento

Nel caso ordinario, una prima stima aritmetica parte dalla retribuzione netta utile e la divide per cinque. Se il netto di riferimento fosse 1.600 euro, il quinto aritmetico sarebbe 320 euro. Questo esempio non stabilisce la trattenuta effettiva: il datore deve verificare voci retributive, altri vincoli e tipo di credito.

Formula orientativa per il solo caso ordinario:

retribuzione netta utile ÷ 5 = limite aritmetico di un quinto

Netto mensile usato nell’esempioUn quinto aritmeticoCosa manca per il calcolo ufficiale
1.200 €240 €Tipo di credito e altre procedure
1.600 €320 €Base retributiva confermata dal datore
2.000 €400 €Ordine e concorso delle trattenute

Gli importi non sono preventivi né pareri legali. Non usare la stessa tabella per crediti alimentari, fiscali o per il pignoramento della pensione.

Perché il tipo di credito cambia il limite

L’articolo 545 del codice di procedura civile distingue diverse categorie. Per i crediti ordinari ricorre il limite di un quinto. Per i crediti alimentari la misura è autorizzata dal giudice entro i limiti di legge. Per la riscossione affidata all’Agenzia delle entrate-Riscossione opera la disciplina speciale dell’articolo 171 del decreto legislativo 33/2025: un decimo fino a 2.500 euro, un settimo oltre 2.500 e fino a 5.000 euro, un quinto sopra 5.000 euro. Queste soglie non vanno estese ai crediti ordinari. Quando più procedure concorrono, non basta sommare più quinti senza leggere gli atti.

È quindi importante consegnare al professionista la documentazione completa. Una descrizione generica come “ho una trattenuta” non permette di capire se si tratta di pignoramento, cessione, delega o recupero fiscale.

Pignoramento e cessione del quinto non sono la stessa cosa

La cessione nasce da un contratto di finanziamento richiesto dal lavoratore; il pignoramento è una procedura esecutiva. Se entrambe le trattenute sono presenti, la convivenza va valutata sul caso concreto. Per approfondire leggi la guida sulla cessione del quinto in presenza di un pignoramento.

Questa pagina non deve essere usata per calcolare la rata di un finanziamento. Per una stima distinta dalla procedura esecutiva consulta il calcolo della cessione del quinto. Per le caratteristiche generali del prodotto trovi invece la guida alla cessione del quinto.

Documenti da raccogliere

  • atto di pignoramento e relate di notifica;
  • provvedimenti successivi ricevuti;
  • ultime buste paga;
  • prospetto delle trattenute del datore;
  • documenti di altre procedure o cessioni già in corso;
  • indicazione del soggetto creditore e della natura del credito.

Conserva anche le comunicazioni del datore di lavoro. Se il calcolo appare errato, non sospendere autonomamente pagamenti o rapporti: chiedi un esame professionale degli atti e dei termini.

Domande frequenti

Il pignoramento è sempre pari al 20% dello stipendio?

No. Un quinto è il limite tipico per molti crediti ordinari, ma la regola cambia in base alla natura del credito e al concorso con altre procedure.

Si calcola sul lordo o sul netto?

Il calcolo opera sulla retribuzione individuata secondo le regole applicabili, al netto delle ritenute previste. Il datore di lavoro determina la base concreta usando il cedolino e gli atti.

Possono esserci più pignoramenti?

Sì, ma limiti e modalità di concorso dipendono dalle categorie dei crediti e dalla procedura. Serve leggere l’ordine degli atti.

Un finanziamento cancella il pignoramento?

No. Un nuovo credito non estingue automaticamente la procedura. Qualsiasi soluzione deve essere sostenibile, documentata e valutata separatamente.

Fonti ufficiali

Nota legale: contenuto generale verificato su fonti normative e istituzionali il 31 agosto 2026. La pagina resta una bozza interna: non sostituisce l’esame degli atti, il calcolo del terzo pignorato o la consulenza di un avvocato.

Contenuto informativo: non costituisce un’offerta né una garanzia di concessione del finanziamento. Verifica condizioni e requisiti sulla documentazione precontrattuale aggiornata.

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