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Cessione del Quinto

Quante cessioni del quinto si possono fare?

Quante cessioni del quinto si possono fare? Una guida semplice per distinguere cessione, rinnovo, estinzione e delegazione di pagamento.

Differenza tra cessione del quinto, rinnovo e doppio quinto

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Alla domanda quante cessioni del quinto si possono fare non si risponde contando semplicemente i contratti. Sullo stesso stipendio o sulla stessa pensione, la cessione ordinaria impegna fino a un quinto del netto cedibile. Per un dipendente, un’eventuale seconda trattenuta è normalmente una delegazione di pagamento, detta anche doppio quinto: è un contratto diverso e richiede l’adesione del datore di lavoro. Per un pensionato, invece, la Banca d’Italia indica che si può cedere un solo quinto della pensione.

Se esiste già una cessione, le alternative possono essere il rinnovo, l’estinzione anticipata oppure, per i dipendenti e quando ne ricorrono le condizioni, una delegazione. Nessuna di queste soluzioni è automatica: occorre verificare documenti, quota disponibile, costi e sostenibilità della rata.

In breve

  • La cessione ordinaria utilizza fino al 20% dello stipendio o della pensione netta cedibile.
  • Due trattenute contemporanee non significano necessariamente due cessioni uguali.
  • Per il dipendente, il secondo quinto è normalmente una delegazione di pagamento.
  • Il datore deve gestire la cessione correttamente perfezionata, ma può non accettare la delegazione.
  • Il rinnovo sostituisce il contratto in corso e richiede, in linea generale, che sia trascorso il 40% della durata originaria.
  • Il pensionato può chiedere la cessione di un solo quinto della pensione.

Una cessione, un rinnovo o un secondo quinto?

Nel linguaggio comune si parla spesso di “seconda cessione del quinto”. Questa espressione può però indicare tre situazioni diverse. La distinzione è importante perché cambiano regole, soggetti coinvolti e costi.

SituazioneChe cosa accadeControllo principale
Prima cessione del quintoUna rata fino a un quinto viene trattenuta dallo stipendio o dalla pensione.Quota cedibile, requisiti, polizza e valutazione del finanziatore.
RinnovoLa vecchia cessione viene estinta e sostituita da un nuovo contratto.Termini di rinnovo, conteggio estintivo, TAEG e liquidità netta.
Estinzione anticipataIl finanziamento viene chiuso prima della scadenza.Conteggio estintivo e riduzione dei costi prevista dalle regole applicabili.
Delegazione o doppio quintoPer il dipendente può aggiungersi una seconda trattenuta, distinta dalla cessione.Adesione del datore, capienza stipendiale e nuova istruttoria.
Altro prestitoUn finanziamento separato può convivere con la cessione.Sostenibilità complessiva e criteri del finanziatore.

Per conoscere il funzionamento e i documenti di base, consulta la pagina dedicata alla cessione del quinto. Qui ci concentriamo invece sul numero di trattenute e sulla differenza tra le possibili operazioni.

Rinnovo ed estinzione non sono una seconda cessione contemporanea

Con il rinnovo della cessione del quinto, il vecchio finanziamento non rimane affiancato al nuovo. Una parte del nuovo importo serve a estinguere il debito residuo; ciò che resta, dopo le voci indicate nella proposta, costituisce la nuova liquidità.

La regola generale richiede che siano trascorsi almeno due quinti della durata originaria, cioè il 40%. Per esempio, una cessione di 120 mesi è normalmente rinnovabile dopo 48 rate. Esiste un’eccezione normativa per il primo rinnovo di alcune cessioni di durata non superiore a cinque anni, se sostituite con una cessione decennale. La sua applicabilità va controllata sul contratto: non è un diritto all’approvazione.

L’estinzione anticipata è ancora diversa. Il cliente chiede al finanziatore il conteggio necessario per chiudere il rapporto. Dopo la chiusura può essere valutata una nuova richiesta, ma l’estinzione non garantisce che venga concessa e non rende conveniente, da sola, una nuova operazione.

Si possono avere due cessioni del quinto contemporaneamente?

Per i dipendenti può esistere una seconda trattenuta fino a un ulteriore quinto. Il nome corretto è delegazione di pagamento, non seconda cessione identica alla prima. La guida sul doppio quinto approfondisce requisiti e limiti.

La differenza più importante riguarda il datore di lavoro. Nella cessione correttamente perfezionata il datore applica la trattenuta; nella delegazione può scegliere se aderire. Può quindi rifiutare la seconda trattenuta oppure accettarla solo quando sono rispettate procedure interne o convenzioni applicabili. Anche con l’assenso del datore, la banca o finanziaria deve valutare la richiesta e la sostenibilità complessiva.

Per i pensionati non si applica questa seconda trattenuta: la Banca d’Italia precisa che possono chiedere la cessione di un solo quinto della pensione. La quota effettiva può inoltre essere inferiore al 20% per salvaguardare il trattamento minimo o per altre trattenute rilevanti.

Cessione del quinto e altri finanziamenti

Avere una cessione in corso non vieta in assoluto ogni altro prestito. Un prestito personale, un mutuo o una carta revolving sono contratti separati, con modalità di rimborso diverse. Vanno comunque considerati nella valutazione del reddito disponibile e comunicati quando richiesti durante l’istruttoria. L’approfondimento sulla cessione del quinto con altri finanziamenti spiega quali controlli fare.

Contare soltanto le rate può essere fuorviante. Due persone con lo stesso stipendio e lo stesso numero di finanziamenti possono avere spese familiari, importi residui e margini molto diversi. Prima di aggiungere una trattenuta, conviene verificare quanto reddito rimane per affitto o mutuo, bollette, alimentazione e imprevisti.

Esempio prudente: una richiesta, tre possibilità diverse

Anna è una dipendente. Dai documenti risulta una quota cedibile di 360 euro al mese; la guida sul calcolo del quinto dello stipendio spiega come si arriva alla stima e perché il dato ufficiale può essere diverso. Anna ha già una cessione con rata di 300 euro e chiede se può aggiungere un’altra trattenuta.

Prima si controlla il contratto esistente. Se sono maturati i termini, Anna può valutare un rinnovo: la vecchia cessione verrebbe chiusa, non mantenuta insieme alla nuova. Se ha bisogno di una seconda trattenuta, può chiedere una delegazione, ma solo se il datore aderisce e la pratica supera la nuova istruttoria. Può anche valutare un prestito distinto, tenendo conto di tutte le rate. La quota cedibile non è una somma garantita né dimostra, da sola, che una seconda rata sia sostenibile.

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I controlli da fare prima di una nuova richiesta

  1. Identifica il contratto in corso. Verifica se è una cessione, una delega o un altro prestito.
  2. Richiedi i documenti aggiornati. Servono almeno cedolino, quota cedibile e, per rinnovo o chiusura, conteggio estintivo.
  3. Controlla le trattenute. Considera pignoramenti, deleghe e altri impegni già presenti.
  4. Chiedi l’adesione del datore per la delega. Non considerarla una formalità automatica.
  5. Confronta il costo. Leggi TAEG, importo totale dovuto, durata e liquidità netta nel SECCI.
  6. Proteggi il reddito residuo. Una rata possibile sul piano tecnico può essere poco prudente nel bilancio familiare.

Domande frequenti

Posso avere due cessioni del quinto sullo stesso stipendio?

Nel linguaggio comune si parla di due cessioni, ma la seconda trattenuta del dipendente è normalmente una delegazione di pagamento. Richiede un contratto distinto, l’adesione del datore e la valutazione del finanziatore.

Il datore di lavoro deve accettare il doppio quinto?

No. Deve gestire la cessione correttamente perfezionata, mentre può accettare o rifiutare la delegazione di pagamento.

Un pensionato può chiedere una seconda cessione?

La Banca d’Italia indica che il pensionato può cedere un solo quinto della pensione. Non è previsto il doppio quinto tramite delegazione come per il dipendente.

Il rinnovo crea due rate contemporanee?

No. Nel rinnovo, una parte del nuovo finanziamento estingue la cessione precedente. Resta il nuovo piano, con rata, durata e costi da valutare.

Posso avere una cessione e un prestito personale insieme?

È possibile in alcuni casi, ma non è automatico. Il finanziatore valuta il reddito disponibile, gli altri debiti e la sostenibilità complessiva.

Fonti autorevoli

Fonti controllate il

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