Vai al contenuto
Cessione del Quinto

Visura CRIF con SPID: come farla gratis, quanto ci vuole e come leggerla

In breve

  • La visura CRIF è gratuita per le persone fisiche: si chiede online dal modulo ufficiale CRIF, identificandosi con SPID oppure caricando un documento d'identità, e la risposta arriva via email o posta entro 30 giorni.
  • Lo SPID semplifica l'identificazione ma non rende la risposta immediata: il report in un giorno lavorativo è il servizio a pagamento Mettinconto di CRIF (39 euro). Nessun altro sito è autorizzato a vendere la «visura CRIF».
  • CRIF non è l'unica banca dati: con lo SPID puoi chiedere in pochi minuti e gratis anche la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia e la visura CTC; Experian ha un modulo analogo a quello CRIF.
  • Se dalla visura risulta un dato negativo e hai una busta paga o una pensione, la strada per un finanziamento resta la cessione del quinto, valutata su stipendio o pensione e non sul merito creditizio.

Preventivo gratuito · primo passo

Sei pensionato o dipendente?

La richiesta non comporta alcun impegno.

Parla con un consulente
In questa guida9 sezioni

Preventivo gratuito

Compila il modulo in pochi minuti. La richiesta non comporta alcun impegno.

Richiedi preventivo

«Visura CRIF con SPID» è una delle ricerche più frequenti di chi vuole sapere se è segnalato, e la risposta in rete è spesso confusa: c’è chi dice che con lo SPID la visura è immediata, chi vende «visure CRIF in 24 ore» a 30 o 40 euro, chi sostiene che non si possa fare online. Questa guida mette in fila come funziona davvero la richiesta gratuita, dove entra lo SPID, quanto ci vuole, cosa trovi nel report e come leggerlo, e come controllare con lo stesso SPID le altre banche dati che una banca consulta prima di dirti sì o no.

Visura CRIF gratis con SPID: come si fa

La richiesta di accesso ai propri dati è un diritto previsto dal GDPR e dal Codice di condotta dei sistemi di informazioni creditizie, e per le persone fisiche è gratuita. CRIF la gestisce da un unico canale ufficiale: la sezione «verifica i tuoi dati» del sito CRIF per i consumatori, che porta al modulo di richiesta online. Non esistono visure CRIF per telefono, e nessun operatore può leggerti i dati a voce.

  1. Apri il modulo ufficiale dalla pagina CRIF per i consumatori (crif.it, sezione «Accedi ai tuoi dati»). Diffida di qualsiasi altro sito che chieda un pagamento per la «visura CRIF»: CRIF dichiara di non aver delegato nessuno.
  2. Identificati con SPID oppure, se non lo hai, compila il modulo, firmalo e carica un documento d’identità in corso di validità. Con lo SPID salti la verifica manuale del documento, che è la fase in cui le richieste si bloccano più spesso.
  3. Indica dove vuoi la risposta: email o indirizzo postale. Conviene l’email, che è anche più rapida.
  4. Attendi la risposta: CRIF risponde entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa. In pratica arriva spesso prima, ma il termine di legge è quello, con o senza SPID.
  5. Leggi il report e, se serve, chiedi la rettifica dallo stesso modulo: i dati errati si correggono gratis, quelli corretti seguono i tempi di conservazione.

SPID rende la visura CRIF immediata?

No. Lo SPID serve a identificarti al posto del documento firmato, non a cambiare i tempi: la risposta gratuita resta entro 30 giorni. Il report in un giorno lavorativo esiste, ma è Mettinconto, il servizio a pagamento di CRIF (39 euro): include i dati SIC, i protesti e le altre informazioni da archivi pubblici, una valutazione di affidabilità, un’area riservata per chiedere correzioni e l’assistenza telefonica. Ha senso se ti serve la risposta in fretta, per esempio prima di una richiesta di finanziamento già fissata; non serve per sapere se sei segnalato, che la visura gratuita ti dice comunque.

Le altre banche dati che puoi controllare con lo SPID

Un istituto può aderire a un solo sistema di informazioni creditizie, e alcune banche segnalano al CTC o a Experian ma non a CRIF. Chi vuole sapere davvero cosa risulta a proprio nome controlla tutte e quattro le fonti principali; lo SPID è accettato da tre su quattro.

Banca datiCosa contieneCome si chiedeCosto e tempi
CRIF (EURISC)Prestiti, carte, mutui, cessioni: richieste, rapporti in corso ed estinti, ritardi e insoluti. È la banca dati più consultata da finanziarie e bancheModulo online CRIF con SPID o documento d’identitàGratis, entro 30 giorni; Mettinconto 39 euro in un giorno lavorativo
CTC, Consorzio per la Tutela del CreditoStessi dati di CRIF, ma comunicati soprattutto dalle banche aderenti al consorzioPortale consumatori CTC con SPID, oppure modulo con documento: la procedura è nella guida al CTCGratis, entro 30 giorni; con SPID l’identificazione è immediata
ExperianStessi dati, da un terzo gruppo di istituti aderentiModulo online per i consumatori sul sito Experian, con documento d’identitàGratis, entro 30 giorni
Centrale dei Rischi della Banca d’ItaliaEsposizioni sopra i 30.000 euro e sofferenze sopra i 250 euro segnalate da banche e intermediari; non registra i piccoli ritardiServizi online della Banca d’Italia con SPID, CIE o CNS; in alternativa in filiale o con modulo e documentoGratis; con SPID i dati arrivano di norma in pochi minuti

Due precisazioni. La Centrale dei Rischi è l’unica visura davvero immediata con lo SPID, ma è anche la meno utile per un prestito al consumo: non contiene il ritardo di due rate su una carta, che invece è esattamente quello che fa rifiutare un prestito personale. Le differenze sono spiegate in Centrale Rischi e CRIF. E nessuna di queste visure mostra i protesti, che stanno nel Registro informatico delle Camere di Commercio, né i pignoramenti: per quelli servono controlli separati, descritti nella guida sulla cessione del quinto per protestati.

Cosa vedi nella visura CRIF e come leggerla

La risposta gratuita è un elenco dei rapporti registrati a tuo nome: per ciascuno l’istituto, il tipo di finanziamento, la data di inizio e fine, l’importo, la rata e, mese per mese, l’andamento dei pagamenti. Le voci che contano per una nuova richiesta sono queste.

Cosa leggiCosa significaPer quanto resta
Richiesta in istruttoriaHai chiesto un finanziamento e l’istituto non ha ancora comunicato l’esito180 giorni
Richiesta rifiutata o rinunciataL’istituto ha detto no, oppure hai ritirato la richiesta90 giorni
Rapporto regolareRate pagate nei termini: è un dato positivo, che dimostra come ti comporti con il creditoFino a 60 mesi dalla chiusura
Ritardo di 1-2 rate, regolarizzatoHai pagato in ritardo e poi sanato12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardo di 3 o più rate, regolarizzatoRitardo prolungato, poi sanato24 mesi dalla regolarizzazione
Insoluto, sofferenza, saldo e stralcioDebito non pagato, passato a recupero o chiuso con un accordo a saldo36 mesi dalla scadenza del contratto o dall’ultimo aggiornamento

Essere presenti nel CRIF, quindi, non vuol dire essere segnalati: la maggior parte delle persone ci trova solo rapporti regolari. Il problema è un dato negativo ancora dentro i tempi di conservazione, o un dato errato. Se trovi un rapporto che non riconosci, un pagamento registrato in ritardo che hai fatto in tempo o un finanziamento estinto che risulta ancora aperto, la rettifica si chiede dallo stesso modulo, allegando le prove: come funziona, e cosa non si può cancellare, è nella guida alla cancellazione CRIF.

Come sapere se sei segnalato senza aspettare 30 giorni

Tre indizi arrivano prima della visura. Il primo è il preavviso di segnalazione: prima di comunicare il primo dato negativo, l’istituto deve avvisarti per iscritto, di solito con una lettera o una PEC che dà 15 giorni per regolarizzare; se l’hai ricevuta e non hai pagato, sei segnalato. Il secondo è un rifiuto «per banca dati» su una richiesta recente: le finanziarie non dicono quale dato ha pesato, ma la formula è quella. Il terzo è la memoria: due rate consecutive non pagate su qualsiasi prestito o carta negli ultimi tre anni bastano. Se ti riconosci in uno di questi casi, la visura serve a sapere quanto resta e da quando, cioè i due dati che decidono quando e cosa puoi chiedere.

Cosa fare dopo la visura

  • Solo dati positivi o nessun dato. Un rifiuto recente dipende da altro: reddito, rapporto rata-reddito, troppe richieste ravvicinate. La guida su cosa fare dopo un prestito rifiutato elenca i controlli.
  • Dato errato. Chiedi la rettifica a CRIF e, in parallelo, all’istituto che ha comunicato il dato: è lui che deve correggerlo. Tieni copia di tutto.
  • Dato negativo corretto, ancora dentro i tempi. Nessuno può cancellarlo prima della scadenza, nemmeno a pagamento. Con una busta paga o una pensione puoi comunque far valutare una cessione del quinto: viene istruita su stipendio o pensione, non sul merito creditizio, e l’esito dipende dall’istruttoria. Un prestito personale, in questa fase, viene quasi sempre rifiutato ed è meglio non chiederlo, perché anche il rifiuto resta registrato.
  • Più finanziamenti in corso con ritardi. Prima della richiesta nuova va valutato se conviene chiuderli con un consolidamento per segnalati.

CRIF contatti: numero, sportello e cosa non chiedere

CRIF non ha un numero verde. Il call center per i consumatori risponde allo 051 6458900, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30, e fornisce informazioni generali sul funzionamento del SIC e sulla documentazione da allegare; per legge non può comunicare i tuoi dati per telefono. Lo sportello per il pubblico è a Bologna, in via Zanardi 41. Le richieste di accesso, rettifica e cancellazione passano solo dal modulo online. Chi ti propone al telefono di «cancellarti dal CRIF» o ti chiede un pagamento per la visura non è CRIF.

Cosa serve per la visura CRIF gratuita

  • Credenziali SPID (livello 2, con app o SMS) oppure un documento d’identità in corso di validità da caricare
  • Codice fiscale
  • Un indirizzo email a cui ricevere la risposta
  • Per la rettifica: ricevute, contabili o liberatorie che dimostrano l’errore
  • Per la visura di un familiare deceduto: documento dell’erede e certificato di morte

Domande frequenti

La visura CRIF con SPID è gratuita?

Sì. L'accesso ai propri dati è gratuito per le persone fisiche, con o senza SPID; lo SPID serve solo a identificarti senza caricare il documento. A pagamento è solo Mettinconto, il servizio CRIF con report in un giorno lavorativo e consulenza.

Quanto tempo ci vuole per ricevere la visura CRIF?

Fino a 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa, via email o posta. Spesso arriva prima, ma non è garantito. Con Mettinconto il report è disponibile nell'area riservata entro un giorno lavorativo.

Come faccio a sapere se sono segnalato al CRIF?

Con la visura gratuita dal modulo ufficiale CRIF. Prima della risposta, due indizi: il preavviso scritto che l'istituto deve inviare prima della prima segnalazione negativa, e un rifiuto «per banca dati» su una richiesta recente.

Posso fare la visura CRIF online senza SPID?

Sì: compili il modulo online, lo firmi e carichi un documento d'identità in corso di validità. I tempi sono gli stessi, ma la verifica manuale del documento è il passaggio in cui le richieste incomplete si fermano.

Posso controllare i dati CRIF di un'altra persona?

No, i dati del SIC non sono pubblici. L'unica eccezione è l'erede di una persona deceduta, con documento e certificato di morte. Un consulente del credito non può fare la visura al posto tuo: può solo aiutarti a leggerla.

Qual è il numero verde CRIF?

Non esiste un numero verde. Il call center consumatori è lo 051 6458900, nei giorni feriali; dà informazioni generali ma non comunica dati personali, che si ottengono solo con la richiesta scritta.

Sono segnalato: posso avere un prestito?

Il prestito personale con un dato negativo in corso viene quasi sempre rifiutato. Se hai una busta paga da dipendente o una pensione, la cessione del quinto viene valutata su stipendio o pensione e non sul merito creditizio; l'esito dipende dall'istruttoria dell'istituto.

Fonti ufficiali

Fonti controllate il

Richiedi un preventivo gratuito

Ora conosci il funzionamento, i requisiti e i principali aspetti da valutare. Se desideri ricevere un preventivo basato sulla tua situazione, compila il modulo. La richiesta richiede pochi minuti e non comporta alcun impegno.

  • Cosa ricevi: un preventivo basato sulla tua situazione, con tutti i costi scritti prima di qualsiasi firma.
  • Dopo l’invio: un consulente ti ricontatterà per approfondire la tua situazione.
  • Quanto tempo: pochi minuti: una domanda per schermata.
  • Nessun impegno: la richiesta non comporta alcun impegno; la valutazione spetta all’istituto erogante.
  • I tuoi recapiti: li usiamo solo per risponderti su questa richiesta.

Trattiamo i dati secondo il GDPR. Leggi l’informativa privacy.

Qual è la tua situazione lavorativa?
Qual è il tuo reddito netto mensile?

Stipendio o pensione netta, come sul cedolino. Serve al consulente per calcolare la rata.

Che importo ti serve?

Indicativo: lo definisci poi con il consulente.

Hai già una cessione del quinto?

Scrivi le prime lettere e scegli il comune dall’elenco.

Come ti chiami?

Ti chiamiamo solo per questa richiesta.

Potremo contattarti anche via email per la tua richiesta.

Privacy e invio

Il preventivo è gratuito e non vincolante.

Chi ha scritto e controllato questa guida

Parla con un consulente

Lascia nome e numero di telefono: un consulente ti richiama e risponde alle tue domande. È gratuito e senza impegno.

Preferisci chiamare tu? 06 9020 7378