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Cessione del Quinto Dipendenti Pubblici

Cessione del quinto per Forze Armate e Forze dell’Ordine: guida corpo per corpo

Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Esercito, Marina, Aeronautica, Penitenziaria, Vigili del Fuoco e Polizia Locale: chi paga lo stipendio, cosa cambia in ferma, quota cedibile e delega.

Cessione del quinto Forze Armate: persona in divisa generica esamina un documento
Cessione del quinto Forze Armate: requisiti e documenti

In breve

  • Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Esercito, Marina, Aeronautica, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco ricevono lo stipendio tramite NoiPA: la cessione del quinto segue le stesse regole dei dipendenti statali.
  • La Polizia Locale è l'eccezione: lo stipendio lo paga il Comune, non NoiPA, e la pratica passa dall'ufficio personale dell'ente.
  • Chi è in ferma (VFI, VFT4, ex VFP1 e VFP4) ha un contratto a termine: la cessione deve chiudersi entro la scadenza della ferma, quindi l'importo è più basso.
  • La rata resta un quinto dello stipendio netto, calcolato sulle voci fisse e continuative: indennità di missione e straordinari non contano.
  • Per un secondo quinto serve il prestito delega, che l'amministrazione deve accettare: in divisa non è automatico.

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La cessione del quinto per militari e forze dell’ordine è una delle pratiche più lineari che esistano, perché lo Stato è un datore di lavoro che non fallisce e lo stipendio arriva da un unico sistema, NoiPA. Ma ogni corpo ha una particolarità che incide sull’importo o sui tempi: la ferma per chi è nelle Forze Armate, la convenzione quadro per la Polizia di Stato, il Comune per la Polizia Locale, lo status civile per la Penitenziaria. Questa guida le mette in fila, corpo per corpo, e rimanda alle schede dedicate dove esistono.

Corpo per corpo: chi paga lo stipendio e cosa cambia

Perché NoiPA semplifica tutto, tranne una cosa

Per sette corpi su otto lo stipendio passa da NoiPA, il sistema del Ministero dell’Economia che gestisce i cedolini di quasi tutti i dipendenti statali. Questo ha tre effetti pratici. Il certificato di stipendio si chiede all’amministrazione con una procedura standard, e NoiPA lo produce in formato uniforme. La trattenuta della rata viene applicata in automatico dal cedolino successivo alla notifica del contratto. E l’istituto erogante sa già come leggere la busta paga, perché le voci sono le stesse per tutti.

L’unica cosa che NoiPA non semplifica è il prestito delega. La cessione del quinto è un diritto del lavoratore e l’amministrazione non può opporsi; la delega, invece, è una seconda trattenuta che l’amministrazione accetta in base alla convenzione con il MEF, e che molte amministrazioni militari valutano con più cautela. Chi ha già una cessione e cerca altra liquidità deve metterlo in conto prima di contare su un doppio quinto.

Carabinieri

L’Arma è su NoiPA tramite il Ministero della Difesa. Per chi è in servizio permanente la cessione segue le regole ordinarie: rata entro un quinto del netto, durata fino a 120 mesi, polizza obbligatoria. Gli allievi e i carabinieri in ferma hanno un contratto a termine e rientrano nel caso descritto più avanti per le Forze Armate. Una particolarità utile: i carabinieri accedono al piccolo prestito INPS con la procedura semplificata, senza codice di sicurezza, come i dipendenti gestiti da NoiPA. La scheda dedicata è cessione del quinto per i Carabinieri.

Polizia di Stato

Il personale della Polizia di Stato è pagato da NoiPA per conto del Ministero dell’Interno. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha pubblicato una convenzione quadro con gli istituti finanziari che regola le delegazioni di pagamento sul personale in servizio: stabilisce come l’istituto chiede la trattenuta e quali limiti deve rispettare. Non è un listino di tassi e non è un canale di Orfin: è il documento che spiega come funziona la delega per chi è in Polizia. Per la cessione del quinto vera e propria la convenzione non serve, perché la trattenuta è prevista dalla legge. La scheda dedicata è cessione del quinto per la Polizia.

Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza è un corpo militare che dipende dal Ministero dell’Economia, e il cedolino è su NoiPA. Per la cessione del quinto vale quanto detto per i militari della Difesa: servizio permanente senza limiti particolari, ferma iniziale con durata del prestito agganciata alla scadenza. Chi cerca «prestiti Guardia di Finanza» trova spesso pagine che parlano di convenzioni interne o del Fondo assistenza finanzieri: sono cose diverse dalla cessione del quinto, che si chiede a una banca o a una finanziaria e non passa dal Corpo.

Esercito, Marina e Aeronautica: il nodo della ferma

Nelle tre Forze Armate convivono due situazioni opposte. Il personale in servizio permanente ha un rapporto a tempo indeterminato e accede alla cessione come qualunque dipendente statale, fino a 120 mesi. I volontari in ferma hanno invece un contratto a termine: la ferma iniziale (VFI, che ha sostituito la VFP1) e la ferma quadriennale (VFT4, ex VFP4). Per legge, quando il rapporto di lavoro è a tempo determinato la cessione non può durare oltre la scadenza del contratto. Un volontario a cui restano trenta mesi di ferma può chiedere una cessione di trenta mesi al massimo, e l’importo si riduce di conseguenza.

Ferma in scadenza: cosa conviene fare

Se la ferma scade tra pochi mesi e si attende il passaggio in servizio permanente o il transito in un altro corpo, in genere conviene aspettare il nuovo contratto prima di chiedere la cessione: l’importo ottenibile con un rapporto a tempo indeterminato è molto più alto. Chi ha urgenza può valutare il piccolo prestito INPS, se iscritto alla gestione unitaria con un contratto di almeno tre anni.

Polizia Penitenziaria

La Polizia Penitenziaria è un corpo civile dal 1990, dipende dal Ministero della Giustizia e lo stipendio passa da NoiPA. Per la cessione non ci sono regole speciali rispetto ai dipendenti pubblici; le differenze riguardano le voci di stipendio, perché le indennità di turno e di servizio notturno sono rilevanti e vanno distinte da quelle fisse. La scheda dedicata è cessione del quinto per la Polizia Penitenziaria.

Vigili del Fuoco

Il personale permanente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è su NoiPA tramite il Ministero dell’Interno. I vigili volontari, che prestano servizio a chiamata senza un rapporto di impiego stabile, non hanno uno stipendio cedibile. Per il personale permanente il punto delicato è la retribuzione di rischio e le indennità di turno, che l’istituto può considerare in tutto, in parte o per niente a seconda della propria policy. La scheda dedicata è cessione del quinto per i Vigili del Fuoco.

Polizia Locale: paga il Comune, non NoiPA

Gli agenti di Polizia Locale e Municipale sono dipendenti del Comune, con il contratto delle Funzioni Locali, e il cedolino lo gestisce l’ente, non NoiPA. La cessione del quinto è possibile con le stesse regole, ma la pratica passa dall’ufficio personale del Comune: è lì che si chiede il certificato di stipendio ed è lì che viene notificato il contratto. I tempi dipendono dall’organizzazione dell’ente, e in un Comune piccolo possono essere più lunghi che in un ministero. Vale quanto scritto nella guida sulla cessione del quinto per i dipendenti comunali.

Quota cedibile: quali voci dello stipendio contano

La rata massima è un quinto dello stipendio netto mensile, ma il netto che conta è quello delle voci fisse e continuative: stipendio tabellare, indennità pensionabile, assegni fissi di grado o qualifica, tredicesima ripartita. Non contano le voci variabili: indennità di missione, straordinario, compensi per servizi esterni, indennità di ordine pubblico occasionali. In divisa la differenza tra netto in busta e netto cedibile può essere ampia, perché le voci variabili pesano molto. Per questo una simulazione fatta sul netto complessivo del cedolino sovrastima quasi sempre l’importo. La guida sul calcolo del quinto dello stipendio spiega come leggere il cedolino.

Un secondo fattore è l’età alla scadenza: la polizza obbligatoria copre il rischio vita e impiego, e gli istituti fissano un’età massima alla fine del piano. Per chi è vicino ai limiti di età del proprio ruolo la durata può essere accorciata.

Cessione, delega e doppio quinto in divisa

La cessione del quinto e il prestito delega si sommano fino a due quinti dello stipendio, ma non sono la stessa cosa dal punto di vista dell’amministrazione. La cessione è regolata dal D.P.R. 180/1950 e l’amministrazione deve applicarla. La delega è una delegazione di pagamento che l’amministrazione accetta in base alla convenzione con il MEF per il personale su NoiPA, o in base alle proprie regole per la Polizia Locale. Molte amministrazioni militari la accettano, alcune pongono condizioni, e i tempi sono più lunghi perché serve il benestare dell’ente. La guida sul prestito delega per i dipendenti pubblici entra nel dettaglio.

Documenti da preparare

Cosa serve per il preventivo

  • Documento d’identità e codice fiscale
  • Ultimi due cedolini NoiPA, o del Comune per la Polizia Locale
  • Certificazione Unica dell’anno precedente
  • Certificato di stipendio, che l’amministrazione rilascia su richiesta dell’istituto
  • Per chi è in ferma: il documento che indica la data di scadenza del contratto

Controllo preliminare

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Domande frequenti

Un militare in ferma può chiedere la cessione del quinto?

Sì, ma la durata del prestito non può superare la scadenza della ferma, perché il rapporto è a tempo determinato. Con pochi mesi residui l'importo è basso; in genere conviene attendere il servizio permanente o il nuovo contratto.

La Guardia di Finanza è pagata da NoiPA?

Sì. La Guardia di Finanza dipende dal Ministero dell'Economia e il cedolino è gestito da NoiPA, come per Carabinieri, Polizia di Stato, Esercito, Marina, Aeronautica, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco.

Per la Polizia Locale la cessione passa da NoiPA?

No. Gli agenti di Polizia Locale sono dipendenti del Comune, che paga lo stipendio e applica la trattenuta. Certificato di stipendio e notifica del contratto passano dall'ufficio personale dell'ente.

Le indennità di missione e lo straordinario aumentano il quinto cedibile?

No. Il quinto si calcola sulle voci fisse e continuative dello stipendio. Le voci variabili, come missioni, straordinario e servizi esterni, restano fuori dal calcolo anche se compaiono ogni mese.

L'amministrazione può rifiutare la cessione del quinto a un militare?

Per la cessione del quinto no: è prevista dalla legge e l'amministrazione la applica. Per il prestito delega sì, perché è una seconda trattenuta che l'ente accetta in base alla convenzione e alle proprie regole interne.

Fonti ufficiali

Fonti controllate il

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