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Guide Prestiti

TAN e TAEG: cosa sono, differenza e come si calcola il TAEG (con esempi)

TAN e TAEG: scopri la differenza, quali costi comprende il TAEG, perché TAN 0 non significa costo zero e dove trovare i dati nel SECCI.

Differenza tra TAN e TAEG nel costo di un prestito

In breve

  • Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è l'interesse puro applicato al capitale: serve a calcolare la rata, non dice quanto costa davvero il prestito.
  • Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il costo totale annuo in percentuale: interessi più tutte le spese obbligatorie, comprese istruttoria, incasso rata, bollo e assicurazioni richieste per ottenere il credito. È l'unico numero con cui confrontare due offerte, a parità di importo e durata.
  • Il TAEG è sempre maggiore o uguale al TAN. Un prestito «a tasso zero» ha TAN 0% ma, se ci sono spese, TAEG maggiore di zero.
  • Nella cessione del quinto il TAEG comprende per legge anche la polizza obbligatoria: per questo la distanza tra TAN e TAEG è più ampia che in un prestito personale, e non è un segnale di costi nascosti. Il TAEG non può superare il tasso soglia pubblicato ogni trimestre dalla Banca d'Italia.

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TAN e TAEG compaiono in ogni pubblicità, preventivo e contratto di finanziamento, e quasi sempre il primo è più basso e più in evidenza del secondo. La differenza non è un dettaglio tecnico: il TAN dice quanto costa il denaro, il TAEG dice quanto costa il prestito. Questa guida spiega cosa sono, cosa include ciascuno, come si calcola il TAEG con un esempio numerico passo per passo, qual è il TAEG massimo consentito e perché nella cessione del quinto i due numeri sono più distanti del solito.

TAN: significato e cosa misura

Il TAN è il Tasso Annuo Nominale: la percentuale di interessi che il finanziatore applica in un anno al capitale prestato, senza spese e senza commissioni. Con il TAN, l’importo e la durata si calcola la rata: un prestito di 10.000 euro in 60 mesi al TAN del 7% ha una rata di circa 198 euro, per un totale di 11.881 euro, di cui 1.881 di interessi. Il TAN è «nominale» perché non tiene conto di come e quando paghi: la stessa percentuale costa un po’ di più se gli interessi si pagano mensilmente invece che una volta l’anno. Chi cerca «TAG» o «tag e taeg» cerca in realtà il TAN: TAG non è un indicatore che esista nei contratti.

TAEG: cos’è e cosa include

Il TAEG è il Tasso Annuo Effettivo Globale: esprime in un’unica percentuale annua il costo complessivo del credito, cioè tutto quello che paghi oltre alla restituzione del capitale. È definito dal Testo unico bancario (art. 121) e dalle disposizioni di trasparenza della Banca d’Italia, che stabiliscono anche cosa deve entrarci e cosa no.

Entra nel TAEGNon entra nel TAEG
Interessi (il TAN)Interessi di mora per i ritardi
Spese di istruttoria e di apertura praticaSpese notarili e costi legati all’acquisto del bene finanziato
Commissioni di incasso o gestione rata, spese di comunicazioneServizi accessori facoltativi, che puoi rifiutare senza perdere il prestito
Imposta di bollo e altre imposte sul contrattoCosti di estinzione anticipata e penali eventuali
Assicurazioni obbligatorie per ottenere il credito o per ottenerlo a quelle condizioniSpese di un conto corrente che avresti comunque, se non è richiesto dal finanziatore
Compensi di intermediazione a carico del clienteCosti non quantificabili al momento del contratto

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Il TAEG è calcolato con una convenzione precisa: è il tasso che rende uguali, alla data dell’erogazione, la somma che ricevi davvero e tutti i pagamenti che farai, mese per mese. Per questo è «effettivo»: tiene conto del momento in cui ogni euro entra ed esce. Ed è per questo che anche senza alcuna spesa il TAEG di un prestito con rate mensili è leggermente più alto del TAN (nell’esempio sopra, 7,23% contro 7%).

Differenza tra TAN e TAEG in una tabella

TANTAEG
Cosa misuraIl solo interesse annuo sul capitaleIl costo totale annuo del credito
Cosa includeNessuna spesaInteressi, istruttoria, incasso rata, bollo, assicurazioni obbligatorie, intermediazione
A cosa serveA calcolare la rataA confrontare due offerte
Può essere zeroSìSolo se non c’è alcuna spesa
Dipende dalla durataNoSì: le spese fisse pesano di più sulle durate brevi
Dove si leggePreventivo, SECCI, contrattoPreventivo, SECCI, contratto e in ogni pubblicità che cita un tasso
Limite di leggeNessuno direttoNon può superare il tasso soglia antiusura della categoria

Come si calcola il TAEG: esempio passo per passo

Prendiamo il prestito di prima: 10.000 euro, 60 mesi, TAN 7%, rata 198,01 euro. Aggiungiamo spese tipiche di un prestito personale: 300 euro di istruttoria trattenuti all’erogazione, 16 euro di bollo e 2 euro al mese di incasso rata. I numeri sono didattici, non un’offerta.

  1. Quanto ricevi davvero. 10.000 − 300 − 16 = 9.684 euro sul conto.
  2. Quanto paghi ogni mese. 198,01 + 2 = 200,01 euro, per 60 mesi: 12.000,60 euro in totale.
  3. Il tasso che li rende equivalenti. Il TAEG è il tasso annuo per cui 60 pagamenti da 200,01 euro, attualizzati mese per mese, valgono esattamente 9.684 euro oggi: nell’esempio è il 9,15%, contro un TAN del 7%.

Lo stesso prestito con le stesse spese ha un TAEG dell’11,17% se dura 24 mesi e dell’8,43% se dura 120 mesi: le spese fisse si spalmano su più rate. È il motivo per cui il TAEG si confronta solo a parità di importo e durata, e per cui un «mini prestito» a breve termine ha spesso un TAEG a due cifre anche con un TAN modesto. L’equazione del TAEG non si risolve a mano: il calcolatore del TAEG fa il conto inserendo importo, rata, numero di rate e costi, e la guida al calcolo della rata mostra l’altra metà del problema.

Tasso zero: TAN 0%, TAEG no

Un finanziamento da 1.200 euro in 12 rate da 100 euro, senza interessi ma con 60 euro di spese di istruttoria, ha TAN 0% e TAEG del 10% circa: ricevi 1.140 euro e ne restituisci 1.200. Le offerte «a tasso zero» vanno lette nel TAEG, che la pubblicità deve sempre riportare quando cita un tasso o un costo (art. 123 del Testo unico bancario).

TAEG massimo: il tasso soglia antiusura

Il TAEG di un finanziamento non può superare il tasso soglia fissato dalla legge antiusura (legge 108/1996). Ogni trimestre la Banca d’Italia rileva i tassi effettivi globali medi (TEGM) praticati per ciascuna categoria di operazioni e il Ministero dell’Economia li pubblica con decreto; la soglia si ottiene aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo quattro punti percentuali, con un margine massimo di otto punti sopra la media. La cessione del quinto dello stipendio e della pensione è una categoria a sé, con una soglia propria e distinta da quella dei prestiti personali; per le cessioni sulla pensione l’INPS pubblica inoltre i TAEG massimi applicabili dagli istituti convenzionati, per fasce di età e importo. Il decreto trimestrale in vigore è pubblicato nella nostra pagina di trasparenza.

TAN e TAEG nella cessione del quinto

Nella cessione del quinto la distanza tra TAN e TAEG è di norma maggiore che in un prestito personale, e il motivo è una regola, non un trucco: la polizza sul rischio vita e impiego è obbligatoria per legge (DPR 180/1950), quindi il suo premio entra per intero nel TAEG, insieme alle spese di istruttoria, alle eventuali commissioni e al bollo. In un prestito personale l’assicurazione è spesso facoltativa e resta fuori dal TAEG, che per questo sembra più vicino al TAN. Confrontare il TAN di una cessione con il TAN di un prestito personale non dice nulla; confrontare i TAEG, a parità di importo e durata, dice tutto.

  • Il premio assicurativo cresce con l’età e con la durata, e per i dipendenti privati dipende anche dalla solidità dell’azienda: due persone con lo stesso TAN possono avere TAEG diversi.
  • Il netto erogato è la seconda cifra da guardare, dopo il TAEG: è quanto ricevi dopo le spese trattenute, e nel preventivo è scritto accanto al montante lordo.
  • In caso di estinzione anticipata hai diritto alla restituzione della parte di costi e premio non goduta: il TAEG resta un confronto corretto anche se pensi di chiudere prima.
  • Le voci di costo e come leggerle sono nella guida ai costi della cessione del quinto; il TAEG applicato al tuo caso è nel preventivo e nel SECCI, mai in una pagina generica.

Dove si leggono TAN e TAEG

Nel credito ai consumatori TAN e TAEG devono comparire nel SECCI, il modulo di informazioni europee di base che ricevi prima di firmare, con un esempio rappresentativo e l’importo totale dovuto; poi nel contratto; e in qualsiasi pubblicità che indichi un tasso o un costo, dove il TAEG va riportato con la stessa evidenza del TAN. Se un’offerta mostra solo il TAN, o un «tasso» senza specificare quale, manca un’informazione che la legge impone: è il primo segnale per non fidarsi. Un preventivo serio li riporta entrambi, insieme al totale dovuto e al netto erogato, prima che tu decida.

Tre errori frequenti nel confronto

  • Confrontare TAEG di durate diverse. Il TAEG del prestito a 24 mesi sarà quasi sempre più alto di quello a 120: non vuol dire che costi di più in euro. Confronta a parità di durata, poi guarda il totale dovuto.
  • Guardare solo la rata. Una rata bassa su una durata lunga nasconde un totale alto. TAEG e totale dovuto, insieme, dicono il costo; la rata dice solo la sostenibilità.
  • Fidarsi del «tasso zero». È il TAN. Chiedi il TAEG: se è zero davvero, non ci sono spese; se non lo è, le spese sono lì.

Cosa controllare in un preventivo prima di firmare

  • TAN e TAEG entrambi indicati, con la stessa evidenza
  • Importo totale dovuto e importo netto erogato
  • Elenco delle spese incluse nel TAEG: istruttoria, incasso rata, bollo, assicurazione, intermediazione
  • Durata e numero di rate uguali tra le offerte che confronti
  • SECCI consegnato prima della firma, con esempio rappresentativo
  • TAEG entro il tasso soglia della categoria pubblicato per il trimestre

Domande frequenti

Cos'è il TAEG in parole semplici?

È il costo totale del prestito espresso in percentuale annua: interessi più tutte le spese obbligatorie (istruttoria, incasso rata, bollo, assicurazioni richieste). Serve a confrontare due offerte a parità di importo e durata.

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN è il solo interesse annuo sul capitale e serve a calcolare la rata; il TAEG aggiunge tutte le spese obbligatorie e misura il costo effettivo. Il TAEG è sempre maggiore o uguale al TAN.

Un prestito a TAN 0% può avere un TAEG maggiore di zero?

Sì, se ci sono spese obbligatorie: istruttoria, incasso rata, bollo o assicurazione. 1.200 euro in 12 rate da 100 con 60 euro di istruttoria hanno TAN 0% e TAEG intorno al 10%.

Come si calcola il TAEG?

È il tasso annuo che rende uguali l'importo netto ricevuto e la somma dei pagamenti futuri attualizzati alla data dell'erogazione. Non si calcola a mano: serve un calcolatore in cui inserire importo, rata, numero di rate e costi iniziali e mensili.

Qual è il TAEG massimo consentito?

Il tasso soglia antiusura della categoria, pubblicato ogni trimestre: il tasso medio rilevato dalla Banca d'Italia aumentato di un quarto più quattro punti, con un margine massimo di otto punti. La cessione del quinto ha una categoria e una soglia proprie.

Perché nella cessione del quinto il TAEG è molto più alto del TAN?

Perché la polizza vita e impiego è obbligatoria per legge e il suo premio entra per intero nel TAEG, insieme a istruttoria, commissioni e bollo. In un prestito personale l'assicurazione è spesso facoltativa e resta fuori dal TAEG.

Dove trovo TAN e TAEG del mio prestito?

Nel SECCI consegnato prima della firma, nel contratto e nel preventivo. Nella pubblicità che cita un tasso il TAEG deve comparire con la stessa evidenza del TAN.

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