Preventivo cessione del quinto: cosa contiene e come si legge
Simulazione, preventivo e delibera non sono la stessa cosa. Le otto voci da cercare, le quattro regole per confrontare, e che cosa serve per averlo preciso.

In breve
- «Preventivo» indica tre cose diverse, e solo una impegna chi te la dà.
- Un preventivo serio contiene otto voci: se ne manca una, manca il confronto.
- Due preventivi si confrontano solo a parità di durata. Altrimenti non si confrontano.
- Il numero che conta non è la rata: è il netto ricavo e quanto restituisci in tutto.
- È gratuito e non ti obbliga a niente. Ma non è ancora un sì.
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Un preventivo per la cessione del quinto è il documento in cui un finanziatore mette per iscritto quanto puoi ottenere, in quante rate, a quali condizioni e con quali costi. È gratuito, non ti vincola e non costituisce ancora un’approvazione. La parte utile non è il numero grosso in alto, ma le voci che stanno sotto: è lì che due offerte simili smettono di assomigliarsi.
Preventivo prestito, simulazione o delibera: non sono la stessa cosa
È il fraintendimento che fa perdere più tempo, e vale la pena scioglierlo prima di tutto il resto. Quando chiedi un preventivo di prestito — o un preventivo di finanziamento, che è la stessa cosa detta con un’altra parola — puoi ricevere tre oggetti diversi, e la differenza sta in quanto chi te lo dà si sta esponendo.
| Che cosa ricevi | Su quali dati si basa | Quanto impegna |
|---|---|---|
| Simulazione — il numero che esce da un calcolatore | Solo quello che hai digitato tu | Niente. È aritmetica |
| Preventivo personalizzato — il documento scritto | I tuoi dati reali: netto, trattenute attive, ente pagatore, età | Le condizioni indicate, per il periodo dichiarato |
| Delibera — la risposta dopo l’istruttoria | Documenti, archivi creditizi, benestare, polizza | È la decisione vera e propria |
La simulazione è utile e ha un vantaggio: costa zero e non lascia traccia da nessuna parte. Serve a capire se l’ordine di grandezza di quello che ti serve è alla tua portata, prima di parlare con qualcuno. Puoi farla qui sotto: serve solo il netto che incassi ogni mese.
Calcolatore
Prima del preventivo: quanto sta in un quinto
La rata della cessione del quinto non può superare un quinto dello stipendio o della pensione netti. Inserisci l’importo netto mensile per un calcolo indicativo.
Rata massima indicativa
Risultato indicativo: non è un’offerta e non anticipa l’esito della richiesta. Ogni istituto valuta con criteri propri: un consulente esamina la tua situazione.
Come si arriva da quel numero all’importo, e perché non basta moltiplicare la rata per i mesi, è spiegato in calcolo del quinto dello stipendio e in quanto si può ottenere con la pensione.
Che cosa deve esserci scritto in un preventivo cessione del quinto
Nel linguaggio di tutti i giorni preventivo prestito e preventivo finanziamento sono intercambiabili, e anche un preventivo per finanziamento finalizzato — quello legato a un acquisto — contiene le stesse voci. I preventivi per prestiti e quelli per la cessione del quinto condividono l’ossatura, perché la trasparenza nel credito al consumo segue regole comuni: un preventivo prestito personale e uno per il quinto si leggono allo stesso modo. Queste sono le voci da cercare, e che cosa ci si guarda dentro.
| Voce | Che cosa ci guardi |
|---|---|
| Importo richiesto | La cifra lorda su cui si calcola tutto il resto |
| Netto ricavo | Quello che ti arriva davvero sul conto. È la voce che conta di più |
| Durata e numero di rate | Senza questo dato nessun confronto è possibile |
| Importo della rata | Deve stare entro un quinto del netto, ma da solo non dice nulla |
| TAN e TAEG | Il primo è il tasso, il secondo comprende i costi |
| Costi accessori | Istruttoria, incasso rata, imposta di bollo: dove si nasconde la differenza |
| Premio assicurativo | Obbligatorio per legge in questo prodotto, e non è una voce piccola |
| Importo totale dovuto | La somma di tutto quello che restituirai |
Le stesse informazioni, in forma standardizzata, si trovano nel documento SECCI, che il finanziatore è tenuto a consegnarti prima della firma. Che cosa distingue esattamente il TAN dal TAEG, e perché due TAEG non sempre si possono mettere a confronto, è in TAN e TAEG.
Il netto ricavo, e perché è la voce da leggere per prima
Nella cessione del quinto l’importo che compare in cima al preventivo è il montante lordo: da lì vengono sottratti gli interessi, i costi e il premio della polizza. Quello che ti viene accreditato è il netto ricavo, e può essere sensibilmente più basso. Due preventivi con la stessa rata e la stessa durata possono avere netti ricavo diversi: è esattamente lì che si vede quale delle due offerte è migliore.
Come si confrontano due preventivi
Un finanziamento, preventivo alla mano, si sceglie guardando pochi numeri nell’ordine giusto. Ci sono quattro regole, e la prima da sola risolve la metà dei casi.
Le quattro regole del confronto
- Stessa durata, sempre. Una rata più bassa distribuita su più anni non è un’offerta migliore: è un’offerta diversa. Se i due preventivi hanno durate diverse, chiedi di riallinearli prima di guardare qualunque altra cifra.
- Confronta il netto ricavo, non l’importo lordo. A parità di quanto restituisci, vince chi ti mette più soldi sul conto.
- Guarda l’importo totale dovuto. Rata per numero di rate: è il costo complessivo dell’operazione, e non mente.
- Chiedi che cosa succede se estingui prima. Le condizioni di rimborso anticipato non sono uguali ovunque, e su una durata lunga la differenza pesa.
Chi confronta preventivi prestiti per la prima volta di solito guarda la rata e si ferma lì: è comprensibile, ed è il modo più rapido per scegliere l’offerta peggiore. Una quinta cosa, che non è una regola ma un’abitudine utile: metti per iscritto le domande a cui non hai avuto risposta. Un preventivo che lascia scoperta una voce è un preventivo da completare, non da scartare — ma finché resta scoperta, il confronto non è un confronto.
Che cosa serve per avere un preventivo preciso
La differenza fra un numero indicativo e un numero su cui puoi fare programmi sta tutta nei dati di partenza. Non servono documenti originali per un primo preventivo: bastano le informazioni che stanno sulla busta paga o sul cedolino.
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L’elenco è indicativo: il consulente ti dice quali documenti servono nel tuo caso.
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Tienili a portata di mano: ti saranno utili quando un consulente ti ricontatterà per approfondire la tua situazione.
Sul secondo punto vale la pena essere precisi: una cessione già in corso, una delega, un pignoramento o una trattenuta sindacale cambiano il margine disponibile, e ometterli produce un preventivo che poi non regge all’istruttoria. L’elenco completo dei documenti che servono più avanti nella pratica è in documenti per la cessione del quinto.
Preventivo cessione quinto per dipendenti, statali e pensionati
L’ossatura del preventivo non cambia, ma tre cose sì: chi opera la trattenuta, quanto tempo serve per avere il documento che certifica la quota cedibile, e quali vincoli assicurativi si applicano.
Per i dipendenti pubblici e statali il passaggio che pesa è il certificato di stipendio rilasciato dall’amministrazione. Per i dipendenti privati conta l’adesione del datore di lavoro e la solidità dell’azienda. Per i pensionati la quota cedibile la comunica direttamente l’ente pensionistico, e l’età incide sulla durata massima assicurabile.
Se il primo quinto è già impegnato, il preventivo riguarda un altro prodotto: è il preventivo per il prestito con delega. E se l’obiettivo è accorpare più rate, il documento da chiedere è il preventivo di consolidamento.
Gratuito e senza impegno: che cosa vuol dire, per davvero
Vuol dire tre cose precise, e conviene sapere quali sono perché la formula viene usata anche da chi intende qualcos’altro.
Non si paga. Nessun costo per ricevere un preventivo, in nessuna forma: né una spesa di istruttoria anticipata, né un contributo, né un rimborso spese. Se qualcuno chiede denaro prima di erogare, quello è il segnale per fermarsi.
Non ti obbliga. Puoi riceverne più d’uno, confrontarli e non dare seguito a nessuno. E anche dopo la firma resta il diritto di recesso previsto per i contratti di credito ai consumatori.
Non è ancora un sì. È la parte meno piacevole ed è quella su cui essere chiari: un preventivo descrive condizioni, non certifica l’esito. La pratica passa comunque per la valutazione del merito creditizio, il benestare di chi opera la trattenuta e l’assunzione del rischio da parte della compagnia assicurativa. Nessuno può saltare questi tre passaggi, e chi dice di poterlo fare non sta descrivendo la realtà.
Che cosa facciamo noi, e che cosa no
Orfinitalia è un intermediario del credito iscritto all’OAM e lavora su cessione del quinto e delega di pagamento: non colloca prestiti personali. Se stai cercando un preventivo per prestito personale, o confronti preventivi per prestiti personali di più operatori, questa non è la porta giusta, e preferiamo dirtelo subito. Sotto i 3.000 euro la cessione del quinto non è lo strumento adatto: per importi piccoli il peso dei costi fissi e della polizza non giustifica l’operazione. E quando guardiamo la tua situazione e la strada non è percorribile, te lo diciamo: una domanda respinta in più non serve a nessuno.
Domande frequenti
Prestito, preventivo, delibera: in che ordine succedono le cose?
Prima si stabilisce l'ordine di grandezza con una simulazione, che non impegna nessuno. Poi arriva il preventivo personalizzato, costruito sui tuoi dati e messo per iscritto. Solo a quel punto si presenta la domanda vera e propria, e parte l'istruttoria che porta alla delibera. Saltare il secondo passaggio è l'errore più comune: si presenta una domanda senza sapere che condizioni ci si può aspettare.
Preventivo online prestito o cessione del quinto: vale quanto uno fatto di persona?
Sì, se contiene le stesse voci. Il canale non cambia il valore del documento: cambia la comodità. Quello che fa la differenza è se il preventivo è stato costruito sui tuoi dati reali o su valori medi. Un preventivo prestito online generato da un modulo automatico, senza che nessuno abbia guardato le tue trattenute attive, resta una simulazione con un'altra impaginazione.
Quanti preventivi posso chiedere senza conseguenze?
Quanti ne vuoi: un preventivo non è una richiesta di credito e non lascia traccia negli archivi creditizi. Quello che lascia traccia è la domanda presentata formalmente, ed è un'altra cosa. Vale però la pena non moltiplicare le domande vere e proprie nello stesso periodo, per la ragione spiegata in prestito rifiutato: cosa fare.
Per quanto tempo resta valido un preventivo?
Il periodo di validità deve essere indicato sul documento stesso, ed è una delle voci da cercare. È un dato che conta più di quanto sembri: le condizioni economiche cambiano nel tempo, e un preventivo di tre mesi fa può non essere più riproducibile. Se la validità non è scritta, chiedila.
Il preventivo per la cessione del quinto della pensione è diverso?
Nella struttura no, nei vincoli sì. La quota cedibile viene comunicata dall'ente pensionistico e tiene conto della soglia sotto la quale la pensione non è aggredibile; l'età incide sulla durata massima che la compagnia assicurativa accetta di coprire. Sono due elementi che un preventivo serio considera fin dall'inizio, e che rendono poco utile una stima fatta senza sapere l'anno di nascita.
Mi hanno dato una rata molto più bassa delle altre: è un buon segno?
Nella maggior parte dei casi significa che la durata è più lunga, e allora non c'è nessun vantaggio: stai solo restituendo per più anni, e in totale paghi di più. Prima di rallegrarsi conviene guardare due numeri: quante rate sono, e quanto fa rata per numero di rate. Se quel totale è più alto degli altri preventivi, la rata bassa è il prezzo di qualcos'altro.
Serve un preventivo anche per il rinnovo di una cessione in corso?
Sì, e in quel caso c'è una voce in più da leggere con attenzione: il conteggio estintivo della cessione esistente, cioè quanto serve per chiuderla. Il netto ricavo del rinnovo è quello che resta dopo aver estinto la precedente, e può essere molto diverso da quello che ci si aspetta. Il quadro è in rinnovo della cessione del quinto.
Fonti ufficiali
- D.lgs. 385/1993 (TUB) — artt. 123 e 125, trasparenza e pubblicità nel credito ai consumatori (si apre in una nuova scheda) Normattiva
- Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari (si apre in una nuova scheda) Banca d'Italia
- D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 — cessione del quinto dello stipendio e delegazione di pagamento (si apre in una nuova scheda) Normattiva
- Elenco degli agenti e mediatori creditizi (si apre in una nuova scheda) OAM — Organismo Agenti e Mediatori
Fonti controllate il
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