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Cessione del Quinto

Conteggio estintivo: cos’è, come richiederlo (modulo), tempi e come si calcola

In breve

  • Il conteggio estintivo è il documento con cui la banca o la finanziaria ti dice quanto devi versare, a una data precisa, per chiudere un finanziamento prima della scadenza: capitale residuo, più la rata in corso e gli interessi maturati, meno i costi e il premio assicurativo non goduti, più l'eventuale indennizzo.
  • Non coincide con la somma delle rate che mancano: quelle contengono interessi futuri che, estinguendo, non paghi. Il conteggio è quasi sempre più basso.
  • Si chiede per iscritto all'istituto (area clienti, PEC o raccomandata) con numero di contratto, data prevista di estinzione e motivo; arriva in genere entro una-due settimane e vale fino alla data indicata.
  • Serve per tre cose: estinguere con soldi propri, rinnovare una cessione del quinto (il nuovo istituto chiude il vecchio contratto con il conteggio) o consolidare più prestiti in uno.

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Chi vuole chiudere un prestito, cambiarlo o accorparne due si scontra sempre con lo stesso numero: non la rata, non il totale del contratto, ma il conteggio estintivo. Questa guida spiega cos’è, voce per voce, perché è diverso dalla somma delle rate residue, come si richiede (con il testo del modulo), quanto tempo ci vuole, come si calcola una stima prima di riceverlo e cosa cambia quando il conteggio serve per il rinnovo di una cessione del quinto.

Cos’è il conteggio estintivo

Il conteggio estintivo (o conteggio di estinzione anticipata) è la comunicazione scritta con cui il finanziatore quantifica il debito residuo a una certa data e l’importo da versare per estinguere il contratto. Il diritto di rimborsare in anticipo, in tutto o in parte, è previsto dall’art. 125-sexies del Testo unico bancario per tutti i contratti di credito ai consumatori, cessione del quinto compresa: l’istituto non può rifiutarlo, e deve ridurre il costo totale del credito per la parte non goduta.

VoceCosa indicaSegno
Capitale residuoLa parte di capitale non ancora restituita alla data del conteggio, calcolata sul piano di ammortamento+
Rate scadute e non pagateEventuali arretrati, con interessi di mora+
Rata in transitoLa rata del mese in corso, se già trattenuta ma non ancora accreditata all’istituto (tipico nella cessione del quinto)+ o −, secondo i casi
Interessi maturatiGli interessi dall’ultima rata pagata alla data di estinzione+
Rimborso costi non maturatiLa quota di spese di istruttoria, commissioni e premio assicurativo relativa al periodo non goduto−
Indennizzo per estinzione anticipataAl massimo l’1% del capitale rimborsato se manca più di un anno alla scadenza, lo 0,5% se manca meno; non dovuto se il residuo è pari o inferiore a 10.000 euro+
Importo da versare alla dataIl totale, con la data di validità e le coordinate per il pagamento=

Il rimborso dei costi non maturati è la voce che fa la differenza nella cessione del quinto: premio assicurativo, commissioni e spese sono pagati all’inizio per tutta la durata, e quando chiudi prima una parte ti torna indietro. Quanto e con quali regole, comprese quelle fissate dalla Corte costituzionale e dalla normativa del 2021 sui contratti più vecchi, è spiegato nella guida al calcolo del rimborso ed estinzione anticipata della cessione del quinto.

Perché non è la somma delle rate che mancano

Ogni rata contiene una quota di capitale e una di interessi, e nei piani a rata costante gli interessi pesano di più all’inizio. Se restano 40 rate da 250 euro, il totale che pagheresti continuando è 10.000 euro; ma estinguendo oggi devi il solo capitale residuo, che può essere 8.500 o 9.000 euro a seconda del tasso, più gli interessi di pochi giorni, meno i costi restituiti, più l’eventuale indennizzo. È il motivo per cui conviene chiedere il conteggio e non fare la somma delle rate: la differenza, nei primi anni di un piano decennale, può valere migliaia di euro. Per una stima prima di riceverlo puoi usare il calcolatore del conteggio estintivo, inserendo rata, rate residue e TAN del contratto.

Come richiedere il conteggio estintivo (con il testo del modulo)

La richiesta va fatta per iscritto all’istituto che ha erogato il finanziamento, o alla società che oggi lo gestisce se il credito è stato ceduto. I canali sono l’area clienti o l’app, la PEC, la raccomandata, oppure il modulo che molti istituti pubblicano sul proprio sito. Se il finanziamento è passato da un agente, come nel caso di una cessione del quinto seguita da Orfin, il consulente può inoltrare la richiesta per te. Il modulo, comunque sia fatto, deve contenere questi elementi:

Testo tipo della richiesta di conteggio estintivo

Il/La sottoscritto/a [nome e cognome], nato/a a [luogo] il [data], codice fiscale [CF], residente in [indirizzo], titolare del contratto di finanziamento n. [numero] stipulato in data [data] con [istituto], chiede il rilascio del conteggio estintivo del finanziamento alla data del [data prevista di estinzione], ai sensi dell’art. 125-sexies del d.lgs. 385/1993, con l’indicazione del capitale residuo, degli interessi, degli oneri non maturati da restituire e dell’eventuale indennizzo, nonché delle coordinate per il versamento. Motivo della richiesta: [estinzione con mezzi propri / rinnovo / consolidamento presso altro istituto]. Chiede inoltre che l’eventuale rimborso delle quote non maturate sia accreditato sull’IBAN [IBAN]. Allega copia del documento d’identità. Luogo, data e firma.

Due accortezze. Indica una data di estinzione realistica, di norma a 20-30 giorni, perché il conteggio vale fino a quella data e poi va aggiornato per le rate nel frattempo trattenute. E chiedi espressamente le coordinate per il pagamento e la liberatoria finale: la liberatoria è il documento che attesta la chiusura e che serve al datore di lavoro, per interrompere la trattenuta, e a un eventuale nuovo istituto.

Tempi, validità e costi

  • Tempi. Gli istituti rispondono di norma entro una-due settimane; il termine di riferimento è quello di tempestività previsto dalle disposizioni di trasparenza, e un ritardo prolungato può essere segnalato al reclamo scritto e poi all’Arbitro Bancario Finanziario.
  • Validità. Il conteggio è riferito a una data: se paghi dopo, l’istituto ricalcola. Nella cessione del quinto le rate «in transito» (trattenute dal datore ma non ancora girate all’istituto) vengono conguagliate dopo la chiusura.
  • Costi. Il conteggio non comporta commissioni per il cliente nella prassi degli istituti; i costi dell’estinzione sono quelli indicati nel documento stesso, con l’indennizzo nei limiti di legge.
  • Rimborsi. Le quote non maturate di costi e premio assicurativo vengono di norma portate in riduzione del conteggio; se il contratto è già estinto senza che siano state restituite, si chiedono con una richiesta separata all’istituto e, per il premio, alla compagnia.

Conteggio estintivo per il rinnovo della cessione del quinto

Nel rinnovo della cessione del quinto il conteggio estintivo è il passaggio centrale: il nuovo contratto serve prima di tutto a chiudere quello in corso, e la somma che resta a te è la differenza tra il nuovo netto erogato e il conteggio del vecchio. Il rinnovo è possibile dopo aver pagato almeno i due quinti delle rate (il 40%), e la richiesta del conteggio la gestisce il nuovo istituto, con una delega firmata da te, direttamente verso il vecchio. Per questo, prima di un rinnovo, conviene avere un’idea del conteggio: se il piano è giovane, il capitale residuo è ancora vicino all’importo iniziale e la liquidità aggiuntiva può essere modesta. Lo stesso meccanismo vale per il consolidamento dei debiti, dove i conteggi da chiedere sono uno per ciascun finanziamento da chiudere.

Come calcolare una stima del conteggio

  1. Capitale residuo. Si ottiene attualizzando le rate future al TAN del contratto: è quello che fa il calcolatore, partendo da rata, rate residue e TAN. In alternativa, il piano di ammortamento allegato al contratto riporta il capitale residuo dopo ogni rata.
  2. Interessi del periodo. Capitale residuo per TAN, diviso 365, per i giorni dall’ultima rata alla data di estinzione.
  3. Costi da restituire. Spese iniziali e premio assicurativo moltiplicati per la frazione di durata non goduta (rate residue diviso rate totali), secondo il criterio previsto dal contratto.
  4. Indennizzo. 1% del capitale residuo se manca più di un anno, 0,5% se manca meno; zero se il residuo è pari o inferiore a 10.000 euro.

Il risultato è una stima: il conteggio ufficiale tiene conto delle rate in transito, degli arretrati e del criterio esatto di rimborso dei costi, e solo quello vale per il pagamento. Chi ha un prestito personale e non una cessione trova le regole specifiche nella guida all’estinzione anticipata del prestito personale.

Cosa tenere a portata di mano per la richiesta

  • Numero del contratto e nome dell’istituto che lo gestisce oggi
  • Ultima rata pagata (data e importo) e numero di rate residue
  • Documento d’identità in corso di validità
  • IBAN per l’accredito dei rimborsi
  • Data prevista di estinzione e motivo (estinzione, rinnovo, consolidamento)

Domande frequenti

Cos'è il conteggio estintivo di un prestito?

Il documento con cui l'istituto indica l'importo da versare a una data precisa per chiudere il finanziamento: capitale residuo, interessi maturati e indennizzo, al netto dei costi e del premio assicurativo non goduti.

Come si richiede il conteggio estintivo?

Per iscritto all'istituto: area clienti, PEC, raccomandata o modulo dedicato, indicando numero di contratto, data prevista di estinzione, motivo e IBAN, con copia del documento. Se la pratica è seguita da un agente, può inoltrarla lui.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il conteggio estintivo?

Di norma una-due settimane. Il documento vale fino alla data indicata; se paghi dopo, l'istituto lo aggiorna con le rate nel frattempo pagate.

Il conteggio estintivo è uguale alla somma delle rate residue?

No: le rate residue contengono interessi futuri che, estinguendo, non paghi. Il conteggio parte dal capitale residuo, toglie i costi non maturati e aggiunge solo gli interessi fino alla data di estinzione e l'eventuale indennizzo.

Quanto costa estinguere un prestito in anticipo?

Al massimo un indennizzo dell'1% del capitale rimborsato se manca più di un anno alla scadenza, dello 0,5% se manca meno; non è dovuto se il debito residuo è pari o inferiore a 10.000 euro. In cambio ti vengono restituiti i costi e il premio assicurativo non goduti.

Serve il conteggio estintivo per rinnovare la cessione del quinto?

Sì: il nuovo istituto lo chiede al vecchio con una tua delega e chiude il contratto in corso; a te resta la differenza tra il nuovo netto erogato e il conteggio. Il rinnovo è possibile dopo aver pagato almeno il 40% delle rate.

Come chiedo il conteggio estintivo di una cessione del quinto Compass?

Attraverso il servizio clienti o l'area clienti Compass, con numero di contratto e data prevista di estinzione. Se la cessione è stata seguita da Orfin, il tuo consulente può inoltrare la richiesta per te.

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Fonti controllate il

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