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Prestiti Personali

Prestito Personale: cos’è, come funziona e cosa valutare

Come funziona un prestito personale: rata, merito creditizio, TAN, TAEG, SECCI, recesso e differenze con la cessione del quinto.

Come funziona un prestito personale e come si compone la rata

In breve

  • È un finanziamento non finalizzato.
  • La rata dipende da importo, tasso, durata e costi.
  • Il finanziatore valuta reddito, impegni già presenti e storia creditizia.
  • Per confrontare le offerte guarda soprattutto il TAEG, non solo il TAN.
  • Prima della firma hai diritto al SECCI.

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Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato: il cliente riceve una somma di denaro e la rimborsa a rate, senza che il contratto sia necessariamente collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio. Prima di concederlo, il finanziatore valuta il merito creditizio, cioè la capacità del richiedente di sostenere il rimborso.

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Come funziona un prestito personale

Il finanziatore eroga la somma approvata al cliente, che la restituisce con un piano di ammortamento. Nella forma più comune le rate sono mensili e di importo costante. Una parte della rata restituisce il capitale, un’altra remunera il finanziatore attraverso gli interessi.

La durata va scelta con attenzione: una durata più lunga può abbassare la rata, ma tende ad aumentare il totale degli interessi pagati. Per questo “rata più bassa” e “prestito più conveniente” non sono sinonimi.

Cosa valuta la finanziaria prima di approvare

La Banca d’Italia indica tra gli elementi principali reddito, finanziamenti già in corso e storia creditizia registrata negli archivi pubblici e privati consultabili dagli intermediari. La valutazione non si limita quindi alla presenza di una busta paga.

Per il dettaglio consulta Requisiti Prestito Personale.

Quanto si può chiedere?

Non esiste un importo corretto per tutti. Il finanziatore mette in relazione somma richiesta, durata, rata e capacità di rimborso. È preferibile partire dal bisogno reale e da una rata sostenibile, invece di chiedere il massimo disponibile.

Quale rata è sostenibile?

Nel proprio calcolatore educativo la Banca d’Italia indica come criterio prudenziale che, per evitare difficoltà, è ragionevole che la rata non superi circa un terzo del reddito netto. Non è un limite di legge e non garantisce l’approvazione: è un riferimento di sostenibilità.

Puoi approfondire con il calcolo della rata del prestito personale.

TAN e TAEG: quale guardare?

Il TAN rappresenta il tasso nominale applicato agli interessi. Il TAEG sintetizza invece il costo complessivo annuo del credito includendo, secondo le regole applicabili, anche molte spese aggiuntive. Per confrontare due prestiti è quindi il parametro più utile.

Se due offerte hanno la stessa rata ma durate o costi diversi, possono avere un TAEG e un totale dovuto molto differenti.

Cos’è il SECCI

Prima della firma il finanziatore deve consegnare gratuitamente il SECCI, documento standardizzato con importo, rata, durata, costi, TAEG, garanzie e principali diritti del consumatore. È il documento da usare per confrontare offerte simili.

Prestito personale e credito finalizzato: differenze

Nel prestito personale il denaro è normalmente messo a disposizione del cliente. Nel prestito finalizzato, invece, il credito è collegato a un bene o servizio specifico e spesso il finanziatore paga direttamente il venditore.

Vedi Prestito finalizzato o non finalizzato.

Prestito personale e Cessione del Quinto

Per dipendenti e pensionati può essere utile confrontare anche la Cessione del Quinto. La differenza principale è il rimborso: nel prestito personale la rata viene pagata dal cliente; nella cessione del quinto viene trattenuta da stipendio o pensione.

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Recesso e rimborso anticipato

Quando il contratto rientra nel credito ai consumatori, la normativa prevede specifiche tutele. Tra queste, il diritto di recesso entro 14 giorni e la possibilità di rimborsare anticipatamente tutto o parte del prestito, con riduzione dei costi secondo le regole applicabili.

Quali documenti possono servire

La documentazione cambia in base al profilo. Per un dipendente sono normalmente utili documento di identità, codice fiscale e documentazione reddituale; per pensionati e autonomi possono essere richiesti documenti diversi. L’elenco definitivo dipende dal finanziatore e dal prodotto. Orfinitalia userà una checklist dinamica in base alla professione, evitando di chiedere dati non necessari già nel primo contatto.

Come si svolge la richiesta con Orfinitalia

  1. simulazione iniziale di importo e rata;
  2. raccolta dei dati essenziali;
  3. valutazione della fattibilità da parte del finanziatore;
  4. consegna della documentazione precontrattuale;
  5. firma solo dopo aver compreso costi e condizioni.

Una richiesta di preventivo non equivale a un’approvazione e non deve essere presentata come tale.

Errori da evitare

  • scegliere solo in base alla rata;
  • chiedere più denaro del necessario;
  • ignorare altri impegni mensili;
  • confrontare TAN diversi senza guardare il TAEG;
  • firmare senza leggere il SECCI.

Domande frequenti

Devo dire come userò i soldi?

Nel prestito personale non finalizzato non è necessario collegare la somma a uno specifico acquisto.

La rata più bassa è sempre la migliore?

No. Può derivare da una durata maggiore e quindi da un costo totale superiore.

Il prestito è approvato se ho un reddito?

No. Il reddito è importante ma il finanziatore valuta anche gli impegni esistenti e il merito creditizio.

Posso estinguere il prestito prima?

Sì, nei contratti di credito ai consumatori puoi rimborsare anticipatamente il finanziamento secondo le condizioni e le tutele previste.

Fonti

Articolo aggiornato il

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